La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Primo Ministro albanese Edi Rama a Tirana per il summit della Cpe, 16 maggio 2025. ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++ NPK +++
L’incontro a Roma tra Edi Rama e Giorgia Meloni diventa un caso politico europeo dopo i ringraziamenti del premier albanese ai ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani.
Durante la visita ufficiale a Roma, il premier albanese Edi Rama ha pronunciato parole che hanno subito catturato l’attenzione della scena politica italiana.
Nel suo intervento, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Rama ha voluto sottolineare la collaborazione tra l’Italia e l’Albania nel settore della difesa e nelle iniziative congiunte legate alla sicurezza europea.
“Spero non sia presa male che io dica che grazie all’impegno fraterno del ministro della Difesa italiana, Guido Crosetto, oggi siamo in grado di progettare in diverse direzioni per rafforzare le nostre capacità di difesa e le capacità di difesa comuni”.
Il premier ha poi allargato il suo apprezzamento all’azione diplomatica italiana, riconoscendo il contributo del ministro degli Esteri Antonio Tajani:
“Oltre al ministro Crosetto ringrazio il ministro, Antonio Tajani in particolare, che è un grande europeo e un grande amico dell’Albania, ci sta sostenendo in tutte le sedi, non solo diplomaticamente ma anche economicamente e nei progetti comuni”. Un passaggio significativo riguarda il Corridoio VIII, infrastruttura ritenuta decisiva per la connessione euro-atlantica, sul quale Rama ha rimarcato: “Se oggi finalmente il Corridoio VIII, strategico per l’Ue e per la Nato, è finalmente partito a ritmo accelerato è merito del ministro degli Esteri italiano”.
Le dichiarazioni del premier albanese si inseriscono in un quadro di crescente cooperazione tra i due Paesi, con l’Italia impegnata a rafforzare il proprio ruolo nei Balcani e l’Albania sempre più coinvolta nei progetti di integrazione euro-atlantica.
L’attenzione al Corridoio VIII, un asse infrastrutturale che collega il Mar Adriatico al Mar Nero, conferma la centralità strategica di Tirana all’interno della rete di trasporti e sicurezza dell’Unione Europea e della Nato.
L’intervento di Rama non si limita ai ringraziamenti formali, ma mette in evidenza una collaborazione che coinvolge difesa, diplomazia e investimenti comuni.
La presenza di Giorgia Meloni accanto al premier albanese aggiunge peso politico alle dichiarazioni, interpretate come un segnale di sintonia crescente su dossier che includono sicurezza, infrastrutture e relazioni bilaterali.
L’uscita pubblica di Rama viene letta anche come un messaggio rivolto alle cancellerie europee, intenzionato a valorizzare il rapporto privilegiato con l’Italia.
Il premier albanese non ha nascosto il ruolo determinante svolto da Roma in diverse sedi istituzionali e ha voluto ribadire un legame costruito su cooperazione, supporto e convergenza strategica.
L’incontro con Meloni segna un ulteriore passo verso una collaborazione che appare destinata a intensificarsi, alla luce della crescente rilevanza geopolitica dei Balcani e del ruolo dell’Italia come mediatore e partner in ambito euro-atlantico.
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