14/02/2014, Milano, trasmissione televisiva Le invasioni barbariche. Nella foto Enrico Mentana
Durante la Maratona Mentana su La7, il confronto tra Giuseppe Conte ed Enrico Mentana degenera in un acceso botta e risposta sulla narrazione del conflitto in Ucraina.
Nel corso della lunga diretta dedicata alle Regionali 2025, la “Maratona Mentana” su La7 è diventata il teatro di un acceso confronto tra Giuseppe Conte ed Enrico Mentana. Il leader del Movimento 5 Stelle, intervenendo per commentare il quadro politico, ha infatti scelto di spostare il focus sulla guerra in Ucraina, criticando apertamente – e con toni sarcastici – la linea comunicativa adottata dai governi europei e, a suo dire, anche dai media.
Secondo Conte, negli ultimi due anni sarebbe stata proposta una lettura distorta del conflitto, presentando come inevitabile e prossima la vittoria militare di Kiev, descrivendo l’economia russa come al collasso e parlando perfino di un imminente cambio di regime a Mosca.
In questi passaggi, l’ex premier ha accusato l’informazione tradizionale di aver sostenuto una visione ottimistica e poco aderente alla realtà, definendola «propaganda inutile».
È stato proprio questo attacco, lanciato in diretta, a far scattare la replica immediata del conduttore, che ha interrotto Conte chiedendo chiarimenti punto per punto. La discussione, partita come un’analisi politica, si è così trasformata in un confronto teso, seguito con attenzione dagli ospiti in studio e dal pubblico collegato.
La frase che ha fatto esplodere definitivamente il confronto è arrivata quando Mentana, visibilmente contrariato, ha chiesto al leader M5S: «Chi ha mai parlato di un cambio di regime imminente?».
Conte, senza arretrare, ha risposto: «Le farò avere un elenco, forse si è distratto».
Un commento che ha irritato il direttore del TgLa7, che ha replicato in modo secco: «Guardi, questo è il mio mestiere. Mi dica chi ha detto certe cose».
Il botta e risposta è proseguito per alcuni secondi, in un crescendo che ha costretto lo stesso conduttore a riprendere la conduzione per riportare ordine. L’ex premier ha comunque ribadito la posizione del Movimento 5 Stelle sul conflitto: no all’escalation militare, sì a un ruolo più incisivo della diplomazia, posizione già espressa più volte negli ultimi mesi.
Una volta rientrati nei temi della serata, la trasmissione ha ripreso ritmo, ma il confronto tra i due è diventato rapidamente uno degli episodi più commentati della diretta. Da un lato un ex premier che accusa la narrazione dominante sul conflitto; dall’altro un giornalista che difende la correttezza del lavoro svolto in questi anni.
Pur senza ulteriori scintille, la tensione tra Conte e Mentana ha evidenziato ancora una volta quanto la guerra in Ucraina resti un tema capace di spaccare il dibattito pubblico, specie quando affrontato da figure politiche e mediatiche di primo piano.
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