Le parole della relatrice Onu Francesca Albanese dopo l’assalto alla sede de La Stampa scatenano la reazione di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Fratelli d’Italia.
Ancora una volta le dichiarazioni di Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, diventano oggetto di forte polemica politica. Commentando l’assalto alla redazione de La Stampa di Torino da parte di un gruppo di manifestanti sedicenti pro-Palestina, Albanese ha criticato il modo in cui i media italiani avrebbero coperto le proteste. “Io condanno fermamente ogni forma di violenza. È necessario che ci sia giustizia per quello che è successo alla sede della Stampa”, ha affermato. Ha poi aggiunto che la stampa avrebbe dato attenzione all’assalto, ma non alle manifestazioni avvenute “a Genova e in altre 50 città con migliaia di persone scese in piazza”. Secondo Albanese, i giornalisti dovrebbero “tornare a fare il proprio lavoro, cioè riportare i fatti”, invitando anche a una maggiore analisi e contestualizzazione. Le sue parole hanno immediatamente provocato reazioni politiche e istituzionali.
La premier Giorgia Meloni ha definito “gravissimo” qualsiasi tentativo di attribuire alla stampa una responsabilità, anche indiretta, in un episodio di violenza contro una redazione giornalistica. “La violenza non si giustifica. Non si minimizza. Non si capovolge”, ha dichiarato sui social, sostenendo che chi prova a riscrivere la realtà “compie un errore pericoloso”. Per Meloni, la libertà di stampa costituisce un principio imprescindibile della democrazia. Reazioni molto dure sono arrivate anche dal vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, che si è detto “perplesso e basito” di fronte all’espressione usata da Albanese: “Che significa ‘do la solidarietà a La Stampa ma sia un monito’? Qual è il monito? Che bisogna stare attenti a ciò che si scrive?”. Secondo Antoniozzi, il messaggio rischia di trasformare i giornalisti in bersagli, confondendo critica politica e insinuazione.
Il vicepremier Matteo Salvini ha attaccato la relatrice Onu con toni durissimi, dichiarando: “Ha bisogno di un bravo medico, di uno specializzato ma di quello e con tanta esperienza”. Parallelamente, durante un intervento al corteo organizzato dall’Usb a Roma contro la “finanziaria di guerra”, Francesca Albanese è tornata sulla vicenda sostenendo che sarebbe in corso un tentativo di delegittimarla: “Stanno provando ad affossarmi”, ha affermato. Le polemiche restano dunque al centro dello scontro politico, mentre proseguono le reazioni su quanto accaduto alla sede torinese del quotidiano e sulle dichiarazioni seguite all’assalto.
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