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Laurent Simons a 15 anni prende il dottorato in fisica quantistica, studia per la ricerca dell’immortalità

A soli 15 anni, il genio belga Laurent Simons conquista un dottorato in Fisica quantistica e racconta il suo sogno: allungare la vita umana per salvare i nonni.

Il percorso lampo di Laurent Simons
Il giovane Laurent Simons, originario di Ostenda, ha conquistato un risultato che nessun altro coetaneo può vantare: il dottorato in Fisica quantistica all’Università di Anversa appena compiuti 15 anni.
Un traguardo che si aggiunge a una serie impressionante di successi iniziati già durante l’infanzia, quando a soli 11 anni aveva conseguito la sua prima laurea.
Il percorso di Laurent, spesso definito “piccolo Einstein del Belgio”, ha attirato fin da subito l’attenzione dei media internazionali.
Dopo aver completato il diploma a 8 anni e il triennio universitario in appena 18 mesi, il ragazzo è diventato un caso di studio e un talento ambito dai principali centri di ricerca di Stati Uniti e Cina.
Nonostante le numerose offerte, i genitori hanno sempre preferito lasciargli la massima libertà di scelta, permettendogli di concentrare energie e curiosità su ciò che più lo appassiona: la possibilità di estendere la vita umana attraverso la scienza.
Già nel 2022, in un’intervista al Brussels Times, aveva spiegato così la sua ambizione: “Voglio combinare queste discipline per raggiungere il mio obiettivo, che è quello di prolungare la vita umana”.

Un talento unico cresciuto tra Belgio, Paesi Bassi e Spagna
La storia di Laurent Simons nasce fra i Paesi Bassi e Marbella, dove trascorre i primi anni accanto ai nonni, figure fondamentali nella sua crescita personale e intellettuale.
Sono proprio loro i primi a rendersi conto delle sue capacità fuori dal comune, intuizione poi confermata dagli insegnanti.
Secondo quanto riportano diversi quotidiani locali, il ragazzo avrebbe un quoziente intellettivo pari a 145, un valore che appartiene a una ristrettissima percentuale della popolazione mondiale.
La scuola decide quindi di rivedere per lui ogni limite tradizionale: inizia la primaria a 4 anni, la conclude due anni dopo, ottiene il diploma a 8 anni, un master in Fisica quantistica a 12, un percorso incentrato su bosoni e buchi neri.
Poi, l’ingresso a Anversa, dove completa il dottorato in tempi record, confermando un talento che continua a sorprendere accademici e ricercatori.

“Voglio evitare che i bambini perdano i loro nonni”
Nonostante un percorso accademico che lo proietta nel mondo dei grandi, Laurent Simons ricorda spesso di essere ancora un ragazzo.
“Sono ancora minorenne. Sono i miei genitori a dover prendere queste decisioni”, ha dichiarato quando gli sono state presentate le prime proposte da parte dei colossi tecnologici.
Il padre ha descritto così il figlio: “Ci sono due Laurent: lo scienziato e il ragazzo”.
Ma l’aspirazione che guida il giovane belga ha un’origine personale e profonda.
In un’intervista alla giornalista georgiana Nini Barbaqadze, ha raccontato la motivazione che lo spinge verso la ricerca sull’immortalità biologica: “Sono interessato all’immortalità perché i miei nonni soffrono di malattie cardiache e io voglio aiutare gli altri bambini così che non debbano perdere i loro nonni”.
Un obiettivo che, nelle sue parole, trasforma un talento straordinario in una missione.