Sondaggi 2025, FdI domina, distacco netto su Pd e M5S in calo, pari Lega e FI
Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni vola al 30%, mentre il Partito Democratico si ferma al 23% e il Movimento 5 Stelle cala al 12,5%.
L’ultimo rilevamento dell’Istituto Noto mostra un quadro politico stabile nelle gerarchie ma segnato da nuove distanze tra i principali partiti. Il dato più evidente è il primato di Fratelli d’Italia, ormai consolidato oltre la soglia del 30%, seguito dal Partito Democratico, che resta al 23% senza segnali di espansione del proprio elettorato.
FdI in testa, Pd fermo e M5S ancora in calo
Il sondaggio, basato sulla domanda “Se si votasse oggi, quale partito sceglieresti alle elezioni politiche?”, attribuisce a Fratelli d’Italia il 30% delle preferenze, confermando la leadership della formazione guidata da Giorgia Meloni. A distanza significativa segue il Partito Democratico di Elly Schlein, che resta al 23%. Un risultato che, secondo gli analisti, continua a evidenziare una difficoltà nel recuperare voti fuori dalla base già consolidata. Al terzo posto si colloca il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, che scende al 12,5% registrando un nuovo segno negativo nella tendenza dell’ultimo periodo. Per il partito, che negli anni passati aveva ottenuto risultati ben più elevati, si conferma una fase di arretramento. Sul versante del centrodestra, Lega e Forza Italia ottengono entrambe l’8,8%. Il partito di Matteo Salvini mostra un lieve recupero rispetto ai mesi precedenti, mentre la formazione di Antonio Tajani rimane stabile. Tra le forze minori, Alleanza Verdi e Sinistra italiana raggiunge il 6,5%. Nel cosiddetto Terzo Polo, Azione di Carlo Calenda ottiene il 2,7%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi si attesta al 2,6%.
L’impatto degli indecisi e la distanza tra blocchi politici
Uno degli elementi più rilevanti del sondaggio riguarda l’affluenza stimata, indicata al 60%. Resta ampia la fascia degli elettori non ancora convinti, pari al 20%, e potenzialmente decisiva per modificare gli equilibri in vista delle prossime elezioni. Il dato finale sulla distribuzione dei blocchi vede il centrodestra complessivamente al 49,5%, mentre il centrosinistra si ferma al 42,5%. Il rilevamento conferma un divario significativo tra le due coalizioni, con un vantaggio strutturale a favore dei partiti che sostengono l’attuale maggioranza. Queste percentuali, pur non prevedendo una consultazione imminente, delineano un orientamento dell’elettorato che sembra mantenersi stabile nelle sue linee principali.
Il peso politico dei numeri e i margini di manovra per le coalizioni
I dati raccolti dall’Istituto Noto offrono una fotografia che ribadisce l’equilibrio interno ai due blocchi e la continuità nelle intenzioni di voto. Se per il centrodestra emerge una solidità che si riflette sia nel consenso al governo sia nella distribuzione dei voti tra i suoi partiti, il centrosinistra appare ancora impegnato nella ricerca di un ampliamento del proprio bacino elettorale. La presenza di una quota così elevata di indecisi rappresenta un margine di incertezza che potrebbe rivelarsi determinante nelle prossime fasi politiche.
