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Fiorello difende Facchinetti dopo Atreju: “Sinistra, così non siete democratici e ora insultatemi pure”

A Fiorello prende posizione sul caso Francesco Facchinetti dopo gli insulti ricevuti per la partecipazione ad Atreju, chiedendo maggiore apertura agli “amici di sinistra”.

Lo show di Fiorello e il caso Facchinetti

Nella puntata de “La Pennicanza”, in onda su Rai Radio2, Fiorello ha dedicato spazio all’attualità politica con il suo consueto tono ironico, soffermandosi sulla kermesse Atreju, organizzata da Fratelli d’Italia a Roma. Durante il commento, lo showman ha ricordato il confronto tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, scherzando sui protagonisti e sulle reazioni del pubblico. Ma la parte più significativa del suo intervento ha riguardato Francesco Facchinetti, presente all’evento e criticato per il sostegno espresso a Giorgia Meloni. «Mi schiero con Facchinetti: da quando è uscito che sarebbe andato ad Atreju, ha ricevuto un sacco di insulti», ha dichiarato lo showman, introducendo un appello rivolto esplicitamente all’area politica progressista. Ha poi aggiunto: «Amici della sinistra… non dovevate mettervi lì davanti e cantare “Bella Ciao”, avreste dovuto applaudire, dimostrare apertura, dare spazio anche e addirittura agli estremisti. Così avreste mostrato davvero di essere democratici. E ora… insultatemi pure!».

Le battute sull’attualità e i riferimenti ai casi giudiziari

Nel resto della trasmissione, Fiorello ha affrontato con ironia anche la cronaca giudiziaria. Ha ricordato la Giornata mondiale contro la corruzione riferendosi all’arresto del primario romano Roberto Palumbo, accusato di aver intascato una tangente. «Il bello? È nefrologo, quindi si occupa dei reni: sa fare bene i calcoli!», ha scherzato, aggiungendo un gioco di parole sul cantante preferito del medico. Ha citato inoltre le immagini dell’arresto, definite particolarmente eloquenti, e ha commentato la richiesta del primario di ottenere il contatto della persona evasa il giorno precedente, inserendo un’altra nota di satira nel racconto. Lo showman ha poi rivolto l’attenzione al successo televisivo della serie “Sandokan”, che nella serata dell’Immacolata ha registrato un dato d’ascolto molto alto. Ha commentato con leggerezza le analisi legate allo share, aggiungendo un appello al produttore Luca Bernabei: «Fai “Orzowei”, mi propongo per fare l’attore protagonista!».

Dalla politica allo show, fino alla satira sul Vaticano

La puntata si è conclusa con una gag che simulava una telefonata dal Vaticano, nella quale un finto Papa Leone raccontava con tono rallentato la visita di Volodymyr Zelensky a Castel Gandolfo. Nella ricostruzione satirica, il pontefice avrebbe scherzato sulla richiesta di armi e sul desiderio di invitare Fiorello a esibirsi, citando con ironia un brano musicale. Un finale surreale che ha chiuso un episodio segnato dall’intervento dello showman sul caso Francesco Facchinetti, diventato uno dei punti più discussi del dibattito pubblico nelle ultime ore.