Bari introduce il primo tavolo operatorio rotante d’Italia: rivoluzione al Di Venere
Al Di Venere di Carbonara di Bari entra in funzione il primo tavolo operatorio rotante italiano, progettato per interventi complessi di neurochirurgia e chirurgia della colonna.
La tecnologia che cambia la chirurgia spinale
All’ospedale Di Venere di Carbonara (Bari) è stato installato il primo tavolo operatorio rotante mai introdotto in Italia, un sistema innovativo pensato per rivoluzionare gli interventi di neurochirurgia e chirurgia della colonna. La piattaforma consente di agganciare direttamente il paziente alla struttura e di ruotarlo in modo controllato, garantendo un posizionamento millimetrico in base alla patologia da trattare. Questa soluzione elimina completamente le manovre manuali che, nella pratica tradizionale, richiedevano un coordinamento complesso e comportavano rischi durante la preparazione dell’intervento. Il nuovo dispositivo assicura una stabilità costante per tutta la durata della procedura, migliorando la sicurezza del paziente e semplificando il lavoro dell’équipe chirurgica coinvolta.
Un supporto avanzato per casi degenerativi e interventi complessi
La piattaforma è particolarmente indicata per pazienti affetti da patologie degenerative della colonna, deformità spinali, instabilità vertebrale e condizioni che richiedono interventi complessi come le artrodesi. La possibilità di ottenere regolazioni precise consente di ottimizzare l’accesso chirurgico e di ridurre i tempi di preparazione preoperatoria. Gli specialisti sottolineano come la gestione del paziente durante il posizionamento rappresenti una fase delicata, soprattutto in presenza di fragilità strutturali o alterazioni anatomiche. Nel nuovo sistema la rotazione controllata consente di modulare l’orientamento in modo progressivo, riducendo lo stress biomeccanico e mantenendo una postura ottimale lungo tutto l’intervento. L’utilizzo della piattaforma apre così la strada a procedure più sicure e a una riduzione delle complicanze correlate alla movimentazione manuale.
Portata massima e applicazioni nelle chirurgie ad alta complessità
Un ulteriore elemento distintivo è la capacità di sostenere fino a 295–300 chili, caratteristica che permette di trattare anche pazienti con elevato peso corporeo senza compromessi sulla stabilità. La struttura è progettata per mantenere equilibrio e rigidità anche durante tecniche chirurgiche ad alto impegno biomeccanico, ampliando le possibilità operative in diverse discipline specialistiche. Per il Di Venere si tratta di un significativo passo avanti nell’adozione di tecnologie dedicate alla precisione chirurgica, con l’obiettivo di supportare interventi ad alta complessità e migliorare gli esiti clinici. L’introduzione del sistema segna inoltre un primato nazionale, definendo un punto di riferimento per altre strutture interessate a integrare soluzioni analoghe nel trattamento delle patologie spinali.
