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Sondaggi 2025, Meloni domina, Pd lontano, cala M5s, Fi supera la Lega

Il centrodestra resta in vantaggio nei sondaggi, Fratelli d’Italia guida i consensi. Pd primo all’opposizione. Sul referendum giustizia prevale il sì alla separazione delle carriere.

Sondaggi: Centrodestra in testa, Fratelli d’Italia domina

Se si votasse oggi, il centrodestra otterrebbe il 47,6% dei consensi, mantenendo un vantaggio netto sul centrosinistra, fermo al 44,9%.
È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Emg Different, che fotografa gli attuali rapporti di forza politici.
All’interno della maggioranza, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 28,9%, una percentuale che in altre rilevazioni arriva a sfiorare o superare il 30%.
Il distacco rispetto agli alleati resta ampio. Forza Italia si attesta all’8,8%, seguita dalla Lega con l’8,5%.
Il peso elettorale della coalizione appare dunque fortemente concentrato sul partito guidato da Giorgia Meloni, che continua a trainare l’intero schieramento.

Opposizioni: Pd leader, ma il divario resta

Sul fronte opposto, il Partito Democratico si conferma prima forza d’opposizione con il 21,4%, ma non riesce a colmare il divario complessivo con il centrodestra.
Il Movimento 5 Stelle segue a distanza con il 13,5%, mentre Alleananza Verdi e Sinistra si ferma al 5,4%.
Nel campo progressista, le altre forze restano sotto la soglia di rilevanza: Italia Viva è data al 2,8%, +Europa all’1,8%.
Tra i partiti di centro, Azione raggiunge il 3,3%, risultando l’unica formazione a superare la soglia di sbarramento, seguita dal Partito Liberal Democratico all’1,6% e da Democrazia Sovrana e Popolare all’1,4%.

Referendum giustizia, il sì avanti senza quorum

Il sondaggio analizza anche il referendum sulla giustizia, in programma a marzo, relativo alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
La consultazione, che si svolgerà in due giornate, non prevede quorum, trattandosi di referendum confermativo. L’affluenza stimata è pari al 45%.
Tra gli elettori intenzionati a votare, il 47,5% si dichiara favorevole alla riforma, mentre il 28,5% si dice contrario.
Al momento, dunque, il appare in vantaggio, delineando uno scenario favorevole all’approvazione della riforma della giustizia, in un contesto politico segnato da un equilibrio ancora stabile tra i due principali schieramenti.

Published by
Lorenzo Costantino

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