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Sondaggi politici di fine anno, Meloni consolida il primato mentre Pd e M5S frenano

L’ultima rilevazione registra un aumento per Fratelli d’Italia, mentre Partito Democratico e Movimento 5 Stelle segnano lievi flessioni.

Fratelli d’Italia in risalita, calano Pd e M5S
I più recenti sondaggi politici fotografano una fase di lieve ma costante crescita per Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia guadagna lo 0,3% e si attesta al 31,3%, rafforzando la propria posizione di primo partito nel panorama nazionale.
Sul secondo e terzo gradino del podio si registra invece una leggera flessione. Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, perde lo 0,2% e scende al 22,1%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte arretra dello 0,1%, fermandosi al 12,7%.
Nel complesso, il quadro mostra variazioni contenute ma indicative di un equilibrio che continua a spostarsi lentamente a favore della maggioranza di governo.

Il quadro completo dei partiti e delle coalizioni
La rilevazione segnala anche un lieve calo per la Lega, all’8,2% (-0,2%), mentre Forza Italia resta stabile all’8,1%. Alleanza Verdi e Sinistra si conferma al 6,8%, mentre Azione sale lievemente al 3,1%.
Sotto la soglia di sbarramento del 3% si collocano Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1%.

Guardando alle coalizioni, il centrodestra raggiunge il 48,6%, mentre il centrosinistra si ferma al 30,3%. Il Movimento 5 Stelle corre da solo al 12,7%, mentre il cosiddetto Terzo Polo vale complessivamente il 5,3%. Questi dati mostrano una distanza ancora significativa tra i due principali schieramenti.

Astensionismo elevato e giudizio sulla politica
Un elemento centrale resta l’astensionismo. Secondo la rilevazione, indecisi e astenuti rappresentano circa il 33% dell’elettorato, una quota che altri sondaggi collocano addirittura tra il 40% e il 50%. Tra gli elettori che esprimono una preferenza, Fratelli d’Italia raccoglie il 21%, seguito dal Partito Democratico al 14,8% e dal Movimento 5 Stelle all’8,5%.
Alla domanda sul giudizio complessivo della politica italiana nel 2025, il 60% degli intervistati esprime una valutazione negativa, tra “cattivo” e “pessimo”. Ancora più severo il giudizio sulla politica internazionale, dove le valutazioni negative raggiungono il 66%.
Sul fronte della fiducia nel Governo, cresce invece la percentuale di giudizi positivi, salita al 43,5%, in aumento rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il referendum sulla Giustizia di prossima indizione, il 47,5% degli intervistati si dice favorevole, il 28,2% contrario, mentre resta alta la quota di indecisi.