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Legge di bilancio, Meloni rivendica i risultati: Schlein attacca “Non vi crede più nessuno”

Dopo il via libera alla manovra da 22 miliardi, Giorgia Meloni rivendica i risultati mentre Elly Schlein attacca il governo in Aula, aprendo lo scontro politico.

Giorgia Meloni rivendica la manovra approvata dal Parlamento

All’indomani dell’approvazione definitiva della legge di bilancio da 22 miliardi di euro, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni affida ai social il commento politico sul voto parlamentare.

Nel suo messaggio, Giorgia Meloni definisce la manovra “seria e responsabile”, spiegando che è stata costruita in un contesto economico complesso e con risorse limitate.

Secondo la premier, il provvedimento concentra gli interventi su alcune priorità ritenute fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità.

La presidente del Consiglio sottolinea inoltre che il governo ha lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo gli impegni assunti in campagna elettorale.

Nel messaggio diffuso dopo il voto, Giorgia Meloni parla di “un altro passo avanti” per dare stabilità al Paese e per continuare a costruire un’Italia più solida e competitiva.

La giornata viene giudicata positiva anche alla luce delle notizie arrivate da Bruxelles, dove la Commissione europea ha autorizzato l’erogazione dell’ottava rata del Pnrr da 12,8 miliardi di euro, mentre da Roma il governo ha trasmesso la richiesta per il pagamento della nona e penultima tranche di pari importo.

L’attacco di Elly Schlein in Aula contro il governo

Di segno opposto l’intervento della segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che prende la parola a Montecitorio per attaccare duramente l’esecutivo.

Secondo la leader dem, la legge di bilancio approvata rappresenta una manovra di austerità e di promesse tradite.

“Le diseguaglianze sono aumentate in questo Paese, è una manovra che va in direzione sbagliata”, afferma Elly Schlein, sostenendo che il provvedimento non sarebbe in grado di affrontare le principali preoccupazioni degli italiani e finirebbe per favorire i più ricchi.

Nel suo intervento, la segretaria del Pd accusa il governo di scaricare sempre le responsabilità su altri e afferma che, dopo tre anni, “non vi crede più nessuno”.

Il discorso si chiude con un messaggio politico diretto alla maggioranza: “La vostra propaganda non regge più” e la promessa di costruire un’alternativa in vista delle prossime elezioni, chiamando in causa direttamente i cittadini italiani come giudici dell’operato del governo.

Le critiche di M5s, Avs e +Europa e la replica della Lega

Alla polemica si uniscono anche le altre forze di opposizione.

Il leader del M5s Giuseppe Conte, senza intervenire in Aula, affida ai social un lungo attacco all’esecutivo, accusando la presidente del Consiglio di esultare per le rate del Pnrr “portate” dal precedente governo.

Nel suo messaggio critica anche Matteo Salvini e Antonio Tajani, parlando di promesse mancate su pensioni e politiche sociali.

Dal fronte della maggioranza replica il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, che difende l’operato del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, rivendicando il mantenimento dei conti in ordine, l’aumento della spesa sociale e il taglio delle tasse.

Di tutt’altro tenore l’intervento di Nicola Fratoianni di Avs, che definisce la manovra improntata all’austerità e critica l’aumento della spesa militare.

Chiude il segretario di +Europa Riccardo Magi, che contesta le modalità di approvazione della legge di bilancio e denuncia un indebolimento del ruolo del Parlamento.