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Sicurezza, scontro al Senato: Piantedosi gela Renzi “Reati in calo del 3,5%”

Al Question time a Roma, il ministro Matteo Piantedosi respinge l’allarme criminalità sollevato da Matteo Renzi e cita i dati 2025: “Meno violenze, furti e rapine”.

La risposta del Viminale alle accuse

Il tema della sicurezza accende il confronto politico nell’aula del Senato. Durante il Question time, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha risposto a un’interrogazione presentata da Matteo Renzi, che denunciava un presunto aumento dei reati legati alla criminalità comune, facendo riferimento agli ultimi fatti di cronaca.

La replica del ministro è stata netta: “La tesi che parla di incremento dei reati è radicalmente sbagliata e smentita dai fatti”. Piantedosi ha quindi richiamato le statistiche ufficiali del 2025, sostenendo che il quadro complessivo indichi una diminuzione generalizzata della criminalità sul territorio nazionale.

I numeri snocciolati in Aula

Nel dettaglio, il titolare del Viminale ha elencato una serie di dati per rafforzare la sua posizione. Secondo Piantedosi, nel 2025 si registra “una riduzione complessiva dei reati del 3,5%”. A questa flessione generale si aggiungono cali significativi in diverse categorie di reato.

Il ministro ha parlato di “un calo delle violenze sessuali del 7,5%”, di una diminuzione delle “violenze in famiglia dell’8%” e di una contrazione dei reati predatori: “meno furti del 6% e rapine in calo del 4,5%”. In diminuzione, secondo i dati citati, anche le estorsioni, scese del 5%, e i reati legati allo sfruttamento della prostituzione, che segnerebbero un meno 9%.

Numeri che, secondo il governo, smentirebbero la narrazione di un Paese sempre più insicuro e metterebbero in discussione le critiche avanzate dalle opposizioni.

La replica di Renzi e il clima di tensione

Il confronto tra Renzi e Piantedosi non si è limitato allo scambio di dati. In Aula si sono registrati momenti di forte tensione quando il leader di Italia Viva ha attaccato frontalmente l’operato dell’esecutivo. “Il governo ha fallito, vi riempite la bocca di slogan ma intanto state prendendo in giro gli italiani”, ha dichiarato Renzi, contestando l’efficacia delle politiche sulla sicurezza.

Il ministro dell’Interno ha mantenuto una linea difensiva, ribadendo la validità delle statistiche e respingendo l’idea di un’emergenza criminalità. Il botta e risposta ha messo in evidenza due letture opposte della realtà: da un lato i numeri ufficiali rivendicati dal Viminale, dall’altro la percezione di insicurezza denunciata dall’opposizione e legata agli episodi di cronaca più recenti.

Lo scontro al Senato conferma come il tema della sicurezza resti uno dei terreni più sensibili del confronto politico, destinato a rimanere centrale nel dibattito pubblico dei prossimi mesi.

Published by
Lorenzo Costantino

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