Italia & Dintorni

Renzi boccia la Manovra in Senato: “Brutta, senz’anima e senza crescita”

Matteo Renzi attacca la legge di Bilancio al Senato definendola inefficace per la crescita, ironizzando sui tempi di approvazione, sull’oro di Bankitalia e sulla fuga dei laureati.

L’affondo in Aula di Renzi sulla legge di Bilancio

Nel corso del dibattito in Senato della Repubblica, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha pronunciato un intervento fortemente critico nei confronti della legge di Bilancio.

Renzi ha definito il provvedimento “una manovra brutta senz’anima”, sostenendo che contenga “misure che impattano zero sulla crescita”.

Secondo l’ex presidente del Consiglio, il testo non offre risposte strutturali alle difficoltà economiche del Paese e non affronta in modo efficace i nodi legati allo sviluppo e alla competitività.

Il sarcasmo sui tempi e il riferimento a Baglioni

Nel suo intervento, Renzi ha scelto anche toni sarcastici per sottolineare, a suo giudizio, la superficialità con cui sarebbe stata preparata la manovra.

A questa legge di Bilancio è stato dedicato meno tempo che alla preparazione del concerto di Baglioni”, ha affermato, richiamando il cantautore Claudio Baglioni come termine di paragone per evidenziare la rapidità dell’iter e la mancanza di approfondimento.

Un’ironia utilizzata per rafforzare l’accusa di assenza di visione e di progettualità nel documento finanziario.

Oro di Bankitalia e fuga dei laureati

La parte finale dell’intervento si è concentrata su due temi ricorrenti nel dibattito economico.

Da un lato, Renzi ha richiamato la questione dell’oro della Banca d’Italia, criticando l’uso politico del tema all’interno della manovra.

Dall’altro, ha posto l’accento sulla fuga dei laureati all’estero, indicata come una delle conseguenze più gravi della mancanza di politiche incisive su lavoro, ricerca e opportunità per i giovani.

Secondo il leader di Italia Viva, la legge di Bilancio non affronta in modo concreto questo fenomeno e rischia di aggravarlo nel medio periodo.