Italia & Dintorni

Venezuela, Meloni contro Landini e Pd su Maduro: “Sempre dalla parta sbagliata”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni attacca Cgil e sinistra sulle proteste contro gli Stati Uniti: “In Venezuela stipendi da fame e povertà diffusa, qui si piega la realtà all’ideologia”.

Meloni, “si finge di non vedere la realtà del popolo venezuelano”

Durante la conferenza stampa di inizio anno nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta duramente sulle iniziative promosse in Italia da alcune sigle della sinistra e dalla Cgil contro l’intervento americano in Venezuela.

Mi pare che non si abbia contezza, o che si finga di non vedere, qual è la situazione nella quale versa il popolo venezuelano”, ha affermato Meloni, criticando apertamente le manifestazioni organizzate nel Paese. La premier ha sottolineato come il dibattito italiano ignori deliberatamente le condizioni materiali in cui vive la popolazione sudamericana.

Stipendi da fame e scuole chiuse

Nel dettaglio, Meloni ha richiamato dati concreti per descrivere il quadro sociale del Venezuela. “Un docente guadagna due dollari al mese, più bonus che portano lo stipendio a circa 160 dollari”, ha spiegato, aggiungendo che “i ragazzi vanno a scuola solo due giorni a settimana”.

Un contesto che la presidente del Consiglio definisce di “povertà oggettivamente dilagante”, lontano anni luce dalle narrazioni ideologiche che, a suo giudizio, emergono in alcune piazze italiane. Per Meloni, questi numeri raccontano una realtà che non può essere rimossa o minimizzata.

“La realtà piegata all’ideologia”

Il passaggio più politico dell’intervento arriva con l’affondo contro la cultura della sinistra. “Quello che mi stupisce, ma anzi non mi stupisce più, è che le immagini raccontano un mondo nel quale la sinistra vive da sempre”, ha detto Meloni. Un mondo in cui, secondo il premier, “non è l’ideologia che si piega alla realtà, ma è la realtà che si piega all’ideologia”.

Da qui la critica diretta alle manifestazioni viste in Italia: “Vedere degli italiani di estrema sinistra che spiegano a degli esuli venezuelani che cosa significhi essere venezuelano lo considero surreale”. Una frase che fotografa, secondo Meloni, il distacco tra la retorica politica e l’esperienza concreta di chi è fuggito dal Paese.

“La risposta vera arriva dai venezuelani”

Per la presidente del Consiglio, la risposta più significativa non è arrivata dal dibattito politico italiano, ma direttamente dai cittadini venezuelani. “Credo che la risposta migliore l’abbiano data i venezuelani che in queste ore hanno riempito i social media”, ha osservato Meloni, parlando di messaggi non solo di rabbia, ma anche di “gioia e speranza per il futuro della loro nazione”.

Una reazione che, a suo giudizio, vale più di qualsiasi polemica interna. “È questo che mi interessa”, ha concluso la premier, liquidando come “secondario” il giudizio su “una sinistra che sta sempre dalla parte sbagliata della storia”.

Published by
Emanuele Larocca

This website uses cookies.