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Sondaggio choc sul campo largo, Meloni resta senza rivali, Schlein bocciata, due nomi per il Pd: Decaro e Renzi

Il consenso per Giorgia Meloni cresce, mentre il campo largo non trova un leader credibile: un sondaggio YouTrend certifica il crollo di Elly Schlein, superata anche dagli alleati.

Meloni senza avversari, la sinistra resta senza leader

Fino all’inizio del 2026, la fotografia politica appare nitida. Giorgia Meloni e l’intero governo di centrodestra continuano ad accumulare consenso, consolidando una posizione di forza che, al momento, non trova un vero contraltare nel fronte opposto. Il cosiddetto campo largo, infatti, fatica non solo a costruire un’alternativa politica coerente, ma soprattutto a individuare un leader in grado di reggere il confronto diretto con la presidente del Consiglio.

Una difficoltà emersa in modo esplicito anche durante Atreju, quando Meloni aveva risposto senza giri di parole a Elly Schlein, chiarendo che non spetta al centrodestra indicare il federatore della sinistra. Una risposta che aveva reso evidente ciò che fino a quel momento era rimasto sottotraccia: l’assenza di una figura riconosciuta e competitiva all’interno dell’opposizione.

Il sondaggio YouTrend e il verdetto impietoso su Schlein

A rendere ancora più evidente questa difficoltà è arrivato un sondaggio realizzato da YouTrend, che ha chiesto agli italiani di immaginare una futura elezione diretta del presidente del Consiglio. La domanda era chiara: se i candidati principali fossero Meloni per il centrodestra e uno dei nomi del campo largo, chi sceglierebbero gli elettori.

I risultati hanno avuto l’effetto di una doccia fredda per il Partito democratico. In testa alla classifica si piazza Giuseppe Conte, con il 49,9% di possibilità di insidiare Meloni. Subito dietro compare Antonio Decaro con il 48,4%, seguito dalla sindaca di Genova Silvia Salis al 48,2%. Più staccato Paolo Gentiloni con il 47,2%.

Solo al quinto posto compare Elly Schlein, ferma al 46,4%, superata non solo dal leader del Movimento 5 Stelle, ma anche da esponenti del suo stesso partito. In coda alla classifica Ernesto Maria Ruffini con il 39,0%. Un dato che fotografa una difficoltà strutturale della segretaria dem nel proporsi come figura trainante dell’opposizione.

Il campo largo in affanno e l’ombra di Conte

Il dato politicamente più rilevante riguarda il primato di Giuseppe Conte, che emerge come il nome più competitivo del campo largo. Un risultato che pesa come un macigno sulla leadership di Schlein, la quale si ritrova non solo dietro all’alleato principale, ma anche superata da amministratori locali e figure istituzionali del Pd.

Il sondaggio certifica così una frattura evidente: mentre Meloni continua a rafforzare la propria posizione, l’opposizione appare divisa, priva di una guida riconosciuta e con una segretaria che fatica a imporsi come candidata naturale alla guida del governo. Un quadro che, a oggi, lascia la premier senza un vero rivale e consegna al campo largo una leadership ancora tutta da costruire.

Published by
Lorenzo Costantino

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