A È Sempre Cartabianca ospiti contro Donald Trump: accuse durissime su Groenlandia, migranti e potere personale. Alberti, De Gregorio e Scanzi parlano di deriva inquietante.
Levata di scudi contro Donald Trump nello studio di È Sempre Cartabianca, il talk di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer.
Al centro del dibattito le ultime mosse attribuite al presidente americano: dalle mire sulla Groenlandia alle operazioni dell’ICE, fino alla lettera definita “aggressiva” indirizzata al premier norvegese. Un quadro che arriva mentre Trump si prepara a partecipare al World Economic Forum di Davos, appuntamento che promette tensioni e polemiche internazionali.
La prima a intervenire è Barbara Alberti, che usa parole durissime:
“Lui è un clown assassino, ha un solo problema ed è che si parli di lui giorno e notte. Deve essere il protagonista e basta, tutto il resto siamo giocattoli nelle sue mani ed è terrificante”.
Secondo Alberti, il personaggio Trump sarebbe l’emblema di un sistema più ampio: “Il capitalismo avanzato non è un pranzo di gala, è qualcosa di terrificante, sembra addirittura inventato”. Un giudizio che lega la figura del presidente americano a una critica radicale del potere economico globale.
Sulla stessa linea Concita De Gregorio, che descrive Trump come imprevedibile e vendicativo:
“Lo ritengo capace di svegliarsi la mattina e seguire il suo capriccio, di minacciare con i dazi come il bullo della scuola che dice ‘non sei stato buono con me, allora ti punisco’”.
Ancora più duro Andrea Scanzi, che allarga il discorso a una presunta normalizzazione dell’orrore:
“Avverto un crollo dei limiti, un’asticella dell’indignazione che è crollata. L’uomo più potente d’Occidente fa quello che vuole”. Poi l’affondo più forte: “Abbiamo visto rastrellamenti, persone incappucciate che rispondono solo a Trump. È di fatto la gestapo di Trump”.
Parole che hanno chiuso una puntata segnata da toni durissimi e da una rappresentazione del presidente americano come figura capace di concentrare su di sé un potere senza precedenti, alimentando paure e divisioni anche nel dibattito televisivo italiano.
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