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Emergenza sicurezza, Fratelli d’Italia replica a Conte: “Basta menzogne”

Fratelli d’Italia replica a Giuseppe Conte sull’emergenza sicurezza: i dati del Viminale indicano più assunzioni con il governo Meloni e il record negativo durante il Conte bis.

Fratelli d’Italia contro Giuseppe Conte sull’emergenza sicurezza

Lo scontro politico si accende sul tema della sicurezza. La pagina ufficiale X di Fratelli d’Italia punta il dito contro Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, accusandolo di strumentalizzare quella che viene definita “emergenza sicurezza”.

“La tua trasformazione in paladino della sicurezza finisce qui”, è il messaggio con cui il partito di maggioranza accompagna la pubblicazione di dati ufficiali. Conte aveva accusato il governo guidato da Giorgia Meloni sostenendo che “con Meloni c’è poca sicurezza”.

Una ricostruzione che Fratelli d’Italia respinge, ricordando come il record negativo di assunzioni nelle forze dell’ordine risalga proprio al periodo del governo giallorosso presieduto dallo stesso Conte.

“Avvocato, basta menzogne”, si legge nella card diffusa dal partito, che aggiunge:

“I numeri smentiscono la tua narrazione e confermano che il governo Meloni tiene davvero alla difesa degli italiani. Conte, cerca un’altra tematica: saremo pronti a smentirti anche lì”.

I dati del Viminale e l’attacco di Galeazzo Bignami

A rafforzare la linea di Fratelli d’Italia interviene Galeazzo Bignami, capogruppo del partito alla Camera dei deputati.

“Negli ultimi dieci anni nessun governo ha fatto di più rispetto a quello guidato da Meloni per aumentare gli organici delle Forze di Polizia”, afferma, richiamando i dati diffusi dal Viminale.

Secondo Bignami, “è stato con il Conte bis, con l’alleanza di governo e di potere tra Pd e M5s, che si è registrato il livello più basso di assunzioni”. Una fase che viene contrapposta all’attuale indirizzo dell’esecutivo.

“Lo abbiamo fatto malgrado gli sprechi dei soldi degli italiani tra reddito di cittadinanza e Superbonus”, aggiunge il capogruppo.

Nel suo intervento, Bignami rivendica un cambio di rotta:

“Dopo anni in cui si era smesso di investire sulla sicurezza dell’Italia e degli italiani, grazie a questo governo e a Fratelli d’Italia, abbiamo cambiato la direzione: più risorse ma anche interventi legislativi per dare alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa tutti gli strumenti per difendere al meglio i cittadini”.

Milani e Malan: “Record negativo con Conte, svolta con Meloni”

Sulla stessa linea si colloca Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie.

“La sicurezza non è stata certo una priorità per la sinistra”, afferma, ricordando come i dati del Viminale indichino “un record negativo di assunzioni tra le forze di polizia nel 2020, anno del governo Cinquestelle-Pd a guida Conte”.

Milani sottolinea invece l’azione dell’attuale esecutivo: “Il governo Meloni ne ha fatto una priorità assumendo in tre anni circa 37.400 agenti e da qui al 2007 sono previste altre 31.500 assunzioni per rafforzare l’organico e consentire il turn over”.

Il deputato richiama anche il decreto sicurezza, che ha introdotto pene più severe per chi minaccia o aggredisce gli operatori in divisa e la tutela legale per agenti e militari coinvolti in procedimenti legati al servizio.

A rincarare la dose è Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato. “Hanno fatto il record negativo di assunzioni nelle forze dell’ordine, le usavano per correre dietro a chi non portava la mascherina all’aperto, si sono opposti a tutte le nostre norme che rafforzano la sicurezza, ma attaccano il governo Meloni nonostante il calo dei reati”, scrive su X, concludendo: “Grande faccia tosta!”.