Sanremo 2027, caos in Rai: Sergio smentisce l’annuncio su De Martino
Il dg Rai Roberto Sergio nega la conduzione di Stefano De Martino a Sanremo 2027. “Nessuna conferma, sono finito in una gag di Fiorello”.
Quello che sembrava un annuncio clamoroso sul futuro di Sanremo si è trasformato in poche ore in un caso mediatico, tra equivoci, ironia e una smentita ufficiale della Rai.
Sanremo 2027, la smentita di Roberto Sergio
Il direttore generale della Rai, Roberto Sergio, ha chiarito di non aver mai confermato la conduzione di Stefano De Martino per l’edizione 2027 del Festival.
La presunta rivelazione era nata durante un intervento telefonico in diretta nel programma radiofonico condotto da Fiorello, dove il suo nome era stato interpretato come una conferma ufficiale.
Sergio ha però preso le distanze dalla ricostruzione circolata nelle ore successive.
“Nessun annuncio, nessuna conferma. Sono stato coinvolto in una gag incomprensibile.”
Il dirigente ha spiegato di non aver compreso il contesto della telefonata e di essere stato trascinato in una situazione costruita sul momento, senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda.
La telefonata in diretta e l’equivoco sul nome
Durante la trasmissione, Fiorello aveva contattato in video il dg Rai chiedendogli uno scoop sul futuro dell’azienda e, in particolare, sul Festival.
Nel corso della conversazione, tra problemi di connessione e interventi degli altri protagonisti in studio, è stato fatto il nome di Stefano De Martino. La reazione di Sergio è stata interpretata come una conferma.
In realtà, secondo la ricostruzione successiva, il direttore generale stava semplicemente chiedendo chiarimenti.
“Chi? De Martino? Chi?”
La frase, estrapolata dal contesto e rilanciata in diretta come un via libera ufficiale, ha alimentato la notizia di una scelta già definita per la conduzione di Sanremo 2027.
Il caso mediatico e la posizione della Rai
Dopo la diffusione della notizia, la Rai ha precisato che non esiste alcuna decisione ufficiale sul conduttore dell’edizione 2027. La scelta, come da prassi, sarà valutata nei tempi e nelle sedi appropriate.
Secondo Roberto Sergio, quanto accaduto è stato il risultato di un equivoco costruito sul ritmo e sul linguaggio della trasmissione, trasformato poi in un contenuto virale.