Iran, Landini condanna Usa e Israele: “Violazione grave del diritto internazionale”
Maurizio Landini esprime solidarietà al popolo iraniano e respinge l’attacco di Usa e Israele: “Rischio escalation devastante”. Drammatici aggiornamenti dal sud dell’Iran.
La posizione della Cgil sulla guerra
“Sprimiamo vicinanza e solidarietà al popolo iraniano e a tutte le popolazioni che subiscono le conseguenze della guerra e della repressione”.
Con questa nota il segretario generale della Cgil Maurizio Landini interviene dopo l’attacco militare condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
“Siamo da sempre a fianco delle iraniane e degli iraniani che lottano per la democrazia, la libertà e per i diritti civili”, sottolinea il leader sindacale, ricordando le mobilitazioni a sostegno del movimento “Donna, vita, libertà” e le iniziative per la liberazione dei sindacalisti repressi dal regime.
“Respingiamo l’attacco unilaterale degli Usa e di Israele poiché rappresenta l’ennesima grave violazione del diritto internazionale e rischia di innescare una escalation in un momento in cui sono fin troppi i fronti di guerra aperti”, prosegue la nota.
“Ai morti del regime sanguinario degli ayatollah, rischiano di aggiungersi le vittime di questo nuovo scellerato conflitto. Invochiamo il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno alla diplomazia e al negoziato”.
“La Cgil continuerà a impegnarsi con il sindacato internazionale per la promozione del multilateralismo, del dialogo e della pace come presupposti per la solidarietà e la giustizia sociale”, conclude Landini.
Gli ultimi aggiornamenti dal fronte
Intanto, dal territorio iraniano arrivano notizie drammatiche. Secondo quanto riferito dall’agenzia Fars, almeno 70 persone sarebbero morte nei raid che hanno colpito la provincia di Hormozgan, nel sud del Paese.
Tra le vittime figurerebbero almeno 60 minorenni, mentre 80 persone sarebbero rimaste ferite a causa dell’impatto di un razzo che avrebbe colpito una scuola nell’Iran meridionale.
Il governo iraniano avrebbe inviato un sms ai residenti invitandoli a lasciare Teheran, che nelle ultime ore sarebbe stata oggetto di nuovi attacchi.
Il corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica avrebbe inoltre dichiarato di aver colpito una nave di supporto al combattimento del Military Sealift Command. La notizia non risulta confermata dai media statunitensi.
Un portavoce delle Nazioni Unite ha reso noto che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato convocato a New York per affrontare la crisi in Medio Oriente, mentre la tensione resta altissima e il rischio di un allargamento del conflitto continua a preoccupare la comunità internazionale.