Lele Mora attacca Fabrizio Corona: “Smettila di dire pagliacciate, è malato di soldi”
Lele Mora critica duramente Fabrizio Corona e le accuse contro Mediaset. L’ex agente parla anche di Barbara D’Urso e Costantino Vitagliano.
Lele Mora contro Fabrizio Corona: “Non è un giornalista”
Dure parole di Lele Mora nei confronti del suo ex pupillo Fabrizio Corona.
L’ex agente dei vip ha commentato le recenti accuse mosse dal fotografo nei confronti di Mediaset durante la trasmissione “Falsissimo”.
Secondo Mora, la vicenda non porterà a nulla di concreto.
“Finirà in una bolla di sapone e l’italiano medio dimenticherà tutto. Non c’è niente di quello che si dice in questo momento”.
L’ex manager ha rilasciato le dichiarazioni durante un’intervista al podcast Vox on air.
Nel corso della conversazione ha raccontato anche i primi anni del rapporto con Corona.
A suo dire, quando lo conobbe rimase colpito dalla sua personalità.
“Sveglio e intelligente”.
Tuttavia, negli ultimi anni la fiducia nei confronti dell’ex re dei paparazzi sarebbe diminuita.
In particolare dopo l’annuncio della morte di Papa Francesco, diffuso quando il pontefice era ancora in vita.
Per Mora, quell’episodio ha compromesso la credibilità del fotografo.
“Ha perso credibilità”.
L’ex agente riconosce però che Corona è stato abile nel trasformare il suo progetto mediatico in un prodotto redditizio.
“È stato furbo a creare un prodotto come Falsissimo e a riuscire a guadagnare grosse cifre tramite gli abbonamenti”.
Ma sul suo ruolo nel mondo dell’informazione Mora non lascia spazio a interpretazioni.
“No, non è un giornalista. Per esserlo devi iscriverti all’Ordine, devi prendere la tessera. Altrimenti sei solo un paparazzo”.
Lele Mora e il caso Mediaset: “Non c’è nulla di concreto”
Durante l’intervista Lele Mora ha affrontato anche il presunto conto in sospeso tra Fabrizio Corona e Mediaset.
Secondo quanto raccontato da Corona nella docuserie “Io sono notizia”, il padre Vittorio Corona avrebbe sofferto molto dopo il licenziamento dall’azienda televisiva.
Su questo punto Mora ha ricordato la figura del giornalista.
“Vittorio Corona era un grande giornalista, un po’ comunista”.
L’ex agente ha spiegato di averlo proposto personalmente a Silvio Berlusconi quando serviva un professionista per guidare il progetto che sarebbe poi diventato Studio Aperto.
“Solo che lui non ha mai mediato niente, mi hanno chiesto di lasciarlo a casa e io l’ho fatto”.
Secondo Mora, il carattere indipendente del giornalista avrebbe creato difficoltà nei rapporti con l’editore.
“Lui amava fare quello che voleva, comandare lui, ma tu non comandi a casa degli altri, sei pagato dagli altri, sei pagato dall’editore e devi stare a quello che ti dice l’editore”.
Per quanto riguarda le accuse sollevate oggi da Corona, l’ex agente ritiene che non emergerà nulla di rilevante.
“A Corona direi di smetterla di dire pagliacciate e di non fare casini più a nessuno. Lui è malato di soldi”.
Le parole su Barbara D’Urso e Costantino Vitagliano
Nel corso dell’intervista Lele Mora ha parlato anche di altri volti noti della televisione.
Tra questi la conduttrice Barbara D’Urso, il cui rapporto con Mediaset si è concluso negli ultimi anni.
Secondo Mora, non si sarebbe trattato di un vero allontanamento.
“Barbara d’Urso non è stata mandata via, è finita la sua era”.
L’ex agente ha ipotizzato che la fine della collaborazione possa essere legata a qualche scelta non gradita alla famiglia Berlusconi, ma senza conseguenze particolarmente rilevanti.
“Forse aveva fatto qualcosa che non andava bene alla famiglia Berlusconi, ma nulla di che”.
Per Mora, la conduttrice tornerà presto stabilmente in televisione.
L’ex manager ha poi ricordato anche la carriera di Costantino Vitagliano, diventato celebre grazie a Uomini e Donne.
Lo ha definito un ragazzo “bravo, onesto e sincero”.
Mora ha raccontato di aver contribuito in modo decisivo alla sua popolarità, portandolo a partecipare al programma condotto da Maria De Filippi.
Prima di diventare famoso, Vitagliano guadagnava poche centinaia di euro per serata con spettacoli di spogliarello.
Dopo il successo televisivo, invece, arrivò a percepire compensi molto più alti.
“Due, trecento euro a sera” diventati anche “10mila euro”.
Secondo il racconto di Mora, quando propose il giovane alla conduttrice, Maria De Filippi inizialmente esitò perché lo considerava “troppo bello”.
Successivamente Vitagliano divenne uno dei tronisti più celebri della storia del programma.