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Sondaggi shock dopo il referendum: Meloni cala, Conte vola e cambia tutto, il Pd fermo

La Supermedia YouTrend fotografa i primi effetti del referendum: Fratelli d’Italia in calo, M5S in forte crescita e nuovi equilibri verso il 2027.

Supermedia YouTrend: Fratelli d’Italia cala, Movimento 5 Stelle cresce

La prima fotografia politica dopo il referendum sulla giustizia arriva dalla Supermedia dei sondaggi realizzata da YouTrend, che inizia a misurare gli effetti del voto sugli equilibri tra i partiti.

Il dato più significativo riguarda Giorgia Meloni e il suo partito. Fratelli d’Italia registra infatti il calo più evidente tra le principali forze politiche: perde lo 0,6% e scende al 28,2%, allontanandosi dalla soglia simbolica del 30%.

Un segnale che, pur non ribaltando gli equilibri, rappresenta il primo arretramento sensibile dopo mesi di stabilità.

A beneficiare maggiormente di questo scenario non è però il Partito Democratico guidato da Elly Schlein, che cresce solo di due decimi arrivando al 21,8%, bensì il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte.

Il partito pentastellato guadagna infatti lo 0,8% nelle ultime settimane e sale al 13,2%, confermandosi la forza politica che più capitalizza il clima post-referendario.

Centrodestra stabile ma con tensioni interne

Nonostante il calo di Fratelli d’Italia, il centrodestra nel suo complesso mantiene una posizione competitiva.

Forza Italia, pur coinvolta in un momento di riorganizzazione interna dopo le dimissioni di Maurizio Gasparri, cresce leggermente e si attesta all’8,9%.

Un dato che appare in controtendenza rispetto al contesto politico, considerando che proprio il partito azzurro aveva storicamente sostenuto la riforma della giustizia bocciata dal referendum.

Diverso il discorso per la Lega di Matteo Salvini, che registra un lieve arretramento: scende al 6,3% (-0,2%), perdendo terreno tra i principali partiti italiani.

Nel complesso, la coalizione resta solida nei numeri, ma emergono segnali di assestamento che potrebbero avere ripercussioni nei prossimi mesi.

Centrosinistra e partiti minori: nuovi equilibri verso il 2027

Nel campo opposto, il centrosinistra mostra dinamiche differenziate.

Accanto alla crescita del Movimento 5 Stelle, si registra la stabilità di Alleanza Verdi e Sinistra, che si conferma al 6,7%, consolidando il risultato politico del fronte del No al referendum.

Tra le forze minori, si segnala la crescita di Futuro Nazionale legato a Roberto Vannacci, che sale al 3,6% superando Azione di Carlo Calenda, in calo al 3%.

Restano invece più distanziate Italia Viva al 2,2%, Più Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,2%.

Secondo quanto indicato da YouTrend, la rilevazione tiene conto di sondaggi realizzati tra il 12 e il 25 marzo da diversi istituti, offrendo una prima sintesi degli orientamenti elettorali dopo il voto referendario.

Il quadro resta fluido, ma i primi dati indicano movimenti significativi, destinati a influenzare il confronto politico in vista delle elezioni del 2027.