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Conte cambia linea: “Difendiamo con le unghia e con i denti il popolo ucraino”, critiche dal centrodestra

Giuseppe Conte cambia posizione su Ucraina ed Europa, dichiarazioni pro Kiev sorprendono centrosinistra e riaprono il confronto politico interno alle alleanze progressiste

Conte Ucraina svolta europeista alla convention di Roma

Colpo di scena nel fronte progressista durante l’incontro politico organizzato a Roma, nello Spazio Eventi di via Palermo. Protagonista inatteso della giornata è stato Giuseppe Conte, che ha mostrato una linea decisamente più europeista e favorevole a Kiev rispetto al passato.

Alla convention, promossa da Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, erano presenti diversi esponenti del centrosinistra: Elly Schlein, Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Alessandro Onorato ed Enrico Borghi. In collegamento anche Emma Bonino, Gaetano Manfredi ed Ernesto Maria Ruffini.

L’intervento di Giuseppe Conte ha attirato particolare attenzione, soprattutto per alcuni passaggi sul conflitto tra Russia e Ucraina che segnano un cambio di passo politico. Il leader del Movimento 5 Stelle ha dichiarato: “Sul conflitto russo ucraino abbiamo sensibilità diverse, ma sono stato promotore di una risoluzione comune, riconoscendo su questo punto che l’aggressione russa va sanzionata. Non dobbiamo acquistare gas russo finché non ci sarà un trattato di pace”.

Parole che segnano una discontinuità rispetto alle posizioni precedenti e che hanno suscitato reazioni immediate sia all’interno che all’esterno dell’evento.

Reazioni nel centrosinistra tra Schlein Veltroni e critiche a Conte

La nuova posizione di Giuseppe Conte ha raccolto apprezzamenti ma anche perplessità. Tra i primi a commentare è stato il senatore del Partito Democratico Filippo Sensi, che ha sottolineato: “Mi pare positivo che oggi il leader dei cinque stelle abbia fatto retromarcia e sconfessato i suoi esponenti che minacciavano la fine del sostegno alla Ucraina e l’apertura al gas russo. La sua risoluzione era irricevibile. Ma almeno oggi ha fatto un passo indietro. Vedremo”.

Sul palco è intervenuta anche Elly Schlein, che ha ribadito la necessità di costruire una proposta politica condivisa: “Saremo noi a dover offrire un’idea diversa e lo dovremmo fare insieme, mettendoci al tavolo sulle tante cose che già condividiamo e anche su quelle su cui all’interno della coalizione ancora non siamo tutti d’accordo”.

A tracciare una linea più ampia è stato Walter Veltroni, che ha richiamato l’esperienza europeista dei governi del passato: “Io ho fatto parte per breve tempo del governo più europeista che l’Italia abbia avuto, presieduto da Prodi, con Carlo Azeglio Ciampi, Andreatta e tutto il resto, è stato il governo che ha portato l’Italia nell’Euro, penso che ci sia bisogno di recuperare in Europa un ruolo per il nostro Paese più forte”.

Calenda attacca Conte mentre il campo largo si divide

Non sono mancate le critiche. Carlo Calenda ha attaccato direttamente il leader del Movimento 5 Stelle, mettendo in dubbio la coerenza della nuova linea politica: “Raramente ho visto sulle agenzie tante banalità retoriche sull’Europa. Conte ha le stesse posizioni di Salvini e viene invitato in pompa magna”.

Nel frattempo, il dibattito si è allargato anche al tema della legge elettorale, con Alessandro Onorato che ha dichiarato: “Tutto il fronte progressista deve dire che questa legge elettorale che vuole la destra è una porcata”.

La giornata si inserisce in un contesto politico in movimento, segnato anche dalla diffusione di nuovi sondaggi. Secondo l’istituto guidato da Livio Gigliuto, Giuseppe Conte risulterebbe tra i favoriti in vista di eventuali primarie del centrosinistra.

Published by
Lorenzo Costantino

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