Italia & Dintorni

Sondaggi dopo referendum: centrodestra ancora avanti, nessun sorpasso del campo largo

Sondaggi dopo referendum mostrano centrodestra avanti al 45%, campo largo al 44%, con molti indecisi e nessun ribaltamento politico significativo nelle intenzioni di voto

Sondaggi referendum Italia centrodestra e campo largo

Dopo il voto referendario, i primi rilevamenti sulle intenzioni di voto restituiscono un quadro sostanzialmente stabile. I dati elaborati dall’istituto diretto da Alessandra Ghisleri indicano un lieve calo per Fratelli d’Italia, che si attesta al 27,8%, mantenendo comunque la leadership tra i partiti.

All’interno della coalizione di governo, Forza Italia raggiunge l’8,8%, mentre la Lega si posiziona all’8,1%. Considerando anche Noi Moderati, il centrodestra si colloca complessivamente tra il 45% e il 46%, confermando un vantaggio, seppur contenuto, rispetto allo schieramento avversario.

Sul fronte opposto, il cosiddetto campo largo registra il 21,9% per il Partito Democratico, il 12,1% per il Movimento 5 Stelle e il 6,4% per Alleanza Verdi e Sinistra. Più contenuti i numeri di Italia Viva, al 2,6%, e di +Europa, all’1,3%. La somma delle forze porta il blocco al 44,3%, evidenziando un avvicinamento ma senza sorpasso.

Centrodestra centrosinistra equilibrio e indecisi dopo voto

Uno degli elementi più rilevanti emersi dall’indagine è l’elevata quota di indecisi, pari al 45,5% degli intervistati. Un dato che suggerisce come il referendum abbia rappresentato più un segnale di dissenso generale che un consolidamento delle preferenze politiche.

Fuori dai due principali schieramenti si collocano Carlo Calenda, con Azione al 3,2%, e Roberto Vannacci, con Futuro al 3,1%, confermando la presenza di un’area politica non allineata che potrebbe influenzare gli equilibri futuri.

L’analisi evidenzia quindi un sistema ancora fluido, in cui le variazioni registrate risultano contenute e riconducibili a dinamiche fisiologiche successive a una consultazione elettorale.

Legge elettorale Rosatellum e Stabilicum effetti sui seggi

Determinante, secondo l’analisi, resta il meccanismo della legge elettorale. Applicando l’attuale Rosatellum, centrodestra e centrosinistra risulterebbero sostanzialmente appaiati nella distribuzione dei seggi parlamentari.

Diverso lo scenario nel caso di una riforma con introduzione di un premio di maggioranza, come ipotizzato nello “Stabilicum”. In questa ipotesi, con un bonus di circa 70 seggi, il centrodestra potrebbe ottenere una maggioranza più ampia e stabile sia alla Camera sia al Senato.

Published by
Luca Antonicelli

This website uses cookies.