Bonelli accusa: “Piano casa Meloni truccato”, scontro sui 60mila alloggi

Scontro politico sul piano casa: Angelo Bonelli accusa Giorgia Meloni di numeri “truccati” e critica le risorse stanziate per gli alloggi.

Piano casa, bonelli: “numeri non tornano”

Duro intervento di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che contesta il piano casa presentato dal governo guidato da Giorgia Meloni.

Secondo Angelo Bonelli, le promesse annunciate in passato non troverebbero riscontro nei numeri attuali: «Al meeting di Rimini Giorgia Meloni aveva promesso 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati. Oggi, dopo quattro anni di governo, presenta un piano truccato nei numeri per agitare l’ennesima presa in giro elettorale della destra».

Il piano prevede, tra le principali misure, la ristrutturazione di 60mila abitazioni popolari con una spesa complessiva di 1,7 miliardi di euro. Una cifra che, secondo il deputato, non sarebbe sufficiente a raggiungere gli obiettivi indicati.

Costi delle ristrutturazioni e critiche a salvini

Nel dettaglio, Angelo Bonelli ha contestato anche le stime fornite dal ministro Matteo Salvini sui costi medi degli interventi: «Salvini dice che il costo medio di una ristrutturazione sarà di 15-20 mila euro, ma basta fare due conti: il costo medio di una ristrutturazione per una casa popolare è di circa 400-500 euro al metro quadro e, con l’efficientamento energetico, può arrivare fino a 1.000 euro al metro quadro».

Secondo questa ricostruzione, le risorse disponibili consentirebbero interventi su un numero inferiore di abitazioni: «Le risorse stanziate consentono di intervenire su 25.000 mila alloggi, non su 60.000 come annunciato dalla presidente Meloni a meno che non vogliano fare ristrutturazioni farlocche e scadenti».

Speculazione edilizia e allarme sfratti

Nel prosieguo dell’intervento, Angelo Bonelli ha definito il provvedimento un vantaggio per il settore edilizio: «Il Piano casa Meloni è un regalo ai costruttori che potranno edificare nelle aree oggi tutelate».

Il deputato ha poi richiamato anche il tema delle abitazioni inutilizzate, sostenendo che in Italia ci sarebbero milioni di case sfitte che potrebbero essere recuperate. Infine, ha espresso preoccupazione per le norme sugli sfratti: «Con la norma in discussione al Senato sugli sfratti veloci il governo […] si sta rendendo responsabile di portare a vivere in strada oltre 100.000 famiglie».

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