La ristrutturazione della casa di Dundee doveva durare 12 settimane, ma dopo il blocco del cantiere la coppia vive ancora in roulotte senza poter rientrare nell’abitazione.
Casa ristrutturata bloccata, il dramma della coppia di Dundee
Doveva essere l’intervento definitivo per rendere la loro abitazione più sicura e adatta agli anni della pensione. Invece, per Loraine Deering e Rob Deering, ex membri della Royal Air Force, il progetto si è trasformato in una situazione senza uscita. Da oltre dodici mesi i due vivono in una roulotte dopo l’interruzione dei lavori nel bungalow acquistato a Dundee, in Scozia.
La coppia aveva deciso di investire i risparmi accumulati in circa dieci anni per rinnovare completamente l’immobile. Il progetto prevedeva una spesa di circa 126mila sterline e comprendeva anche la realizzazione di un secondo bagno per rendere la casa più funzionale in vista della vecchiaia.
Secondo quanto raccontato dalla signora Deering, i lavori sarebbero dovuti terminare nel giro di dodici settimane. “Volevamo semplicemente mettere la casa in sicurezza per il futuro”, ha dichiarato la 66enne spiegando le motivazioni che avevano spinto la coppia ad avviare la ristrutturazione.
Cantiere fermo e casa dichiarata inabitabile
Dopo la consegna delle chiavi all’azienda incaricata dei lavori, avvenuta nel marzo del 2025, il cantiere avrebbe iniziato progressivamente a rallentare. Con il passare delle settimane, la presenza degli operai sarebbe diventata sempre più saltuaria fino al completo stop delle attività.
“Poi però gli operai hanno smesso di presentarsi. Spesso il cantiere restava completamente vuoto”, ha raccontato Loraine Deering. La conclusione dei lavori, inizialmente prevista per giugno, sarebbe stata rinviata in più occasioni mentre Rob Deering, 74 anni, affrontava anche un delicato intervento chirurgico.
La situazione sarebbe peggiorata ulteriormente dopo la richiesta di un controllo tecnico indipendente avanzata dalla coppia. “Hanno smesso completamente di lavorare e si sono rifiutati perfino di risponderci”, ha aggiunto la donna.
Secondo le verifiche effettuate dai tecnici incaricati, l’abitazione sarebbe risultata inabitabile e meno della metà degli interventi previsti sarebbe stata realmente completata, nonostante il pagamento di circa il 90% dell’importo complessivo concordato.
I risparmi esauriti e il fallimento della società
La lunga attesa avrebbe avuto pesanti conseguenze economiche per i coniugi, costretti da mesi a sostenere nuove spese per trovare una sistemazione temporanea. “Ora quasi tutto il nostro reddito serve per pagare un posto dove stare”, ha spiegato Loraine Deering.
La società RPM Group, indicata come responsabile della ristrutturazione, ha respinto l’ipotesi di comportamenti intenzionali, attribuendo il fallimento dell’operazione all’aumento dei costi e a difficoltà finanziarie sopraggiunte durante il progetto.
La vicenda ha lasciato la coppia senza la possibilità di rientrare nella propria abitazione e con un cantiere ancora incompleto, mentre resta incerta la prospettiva di recuperare le somme già versate per i lavori.
