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Fratelli d’Italia risponde a Salis sul Piano Casa: “Racconta cose che nel provvedimento non ci sono”

Dario Iaia replica a Ilaria Salis sul Piano Casa: per Fratelli d’Italia il decreto non favorisce gli sfratti.

Lo scontro politico sul Piano Casa del Governo Meloni si sposta sulle accuse di Ilaria Salis e sulla replica di Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento. L’eurodeputata di sinistra ha definito il decreto un “piano sfratti”, sostenendo che arrivi in ritardo e sia incompleto. Una lettura respinta con durezza da Iaia, secondo cui nel testo non ci sarebbe alcuna norma capace di rendere più semplici gli sfratti o di ridurre le tutele già previste dalla legge.

Dario Iaia contro Ilaria Salis sul Piano Casa

La replica di Dario Iaia arriva dopo le dichiarazioni di Ilaria Salis sul Piano Casa. Il deputato di Fratelli d’Italia contesta alla europarlamentare una lettura, a suo giudizio, superficiale e ideologica del provvedimento.

“Da relatore del provvedimento del Governo Meloni sul Piano Casa, osservo che le dichiarazioni dell’europelamentare Ilaria Salis secondo cui il decreto ‘agevolerebbe gli sfratti’ sembrano francamente più uno slogan ideologico che un’analisi seria del provvedimento. Probabilmente il Piano Casa non lo ha letto neanche. Perché se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che nel decreto non esiste alcuna norma che renda più facili gli sfratti o che riduca le tutele previste dalla legge”.

Il punto centrale della risposta riguarda proprio il tema degli sfratti. Iaia sostiene che il provvedimento non intervenga per accelerarli, ma per agire sulle condizioni che spesso portano le famiglie a perdere l’abitazione, a partire dalle difficoltà economiche e dalla carenza di alloggi disponibili.

La replica di Fratelli d’Italia: “Il decreto aiuta chi è in difficoltà”

Secondo Iaia, il Piano Casa avrebbe una finalità opposta rispetto a quella descritta da Salis. Il parlamentare sottolinea che il decreto punta a rafforzare il sostegno alla morosità incolpevole, recuperare gli alloggi popolari inutilizzati e ampliare l’offerta abitativa accessibile.

“Anzi, il Piano Casa interviene proprio sulle cause che spesso portano agli sfratti: sostegno alla morosità incolpevole; recupero degli alloggi popolari inutilizzati; aumento dell’offerta abitativa accessibile; strumenti per garantire maggiore stabilità abitativa alle famiglie”.

Nella lettura del deputato di Fratelli d’Italia, il recupero delle case popolari vuote rappresenta uno degli assi principali del provvedimento. L’obiettivo indicato è rimettere a disposizione immobili oggi inutilizzati e assegnarli alle famiglie che ne hanno diritto, soprattutto a chi attende da anni nelle graduatorie.

La polemica, però, resta politica. Iaia accusa una parte della sinistra di trasformare ogni intervento del governo in uno scontro propagandistico, anche quando il testo del provvedimento avrebbe contenuti diversi da quelli contestati.

“Evidentemente, per certa sinistra, aiutare chi è davvero in difficoltà economica non basta. Recuperare case popolari abbandonate non basta. Creare nuovi alloggi accessibili non basta. L’importante è trasformare ogni provvedimento in un’occasione di propaganda, anche a costo di raccontare cose che nel decreto semplicemente non esistono”.

Il precedente degli alloggi popolari e l’affondo su Salis

Le parole di Ilaria Salis hanno riaperto anche il confronto sulla sua storia politica e personale. L’eurodeputata, in passato vicina ai movimenti per la casa, ha definito il provvedimento “molto, molto in ritardo” e ha aggiunto: “Si tratta di un piano casa molto incompleto, più che un piano casa lo definirei un piano sfratti”.

La risposta del centrodestra insiste invece sulla necessità di recuperare gli alloggi popolari vuoti per evitare occupazioni abusive e dare una risposta a chi ha titolo per ottenere una casa pubblica. Nel dibattito è tornato anche il caso dell’alloggio popolare occupato da Salis a Milano, per il quale Aler Milano le aveva chiesto circa 90mila euro di affitti arretrati.

Iaia chiude la sua replica con un attacco diretto: “Ma, per evitare figuracce, prima di lanciare accuse forse sarebbe utile leggere almeno il testo”.

Lo scontro sul Piano Casa resta quindi concentrato su due letture opposte: da una parte la critica di Salis, che vede nel decreto un intervento insufficiente e orientato agli sfratti; dall’altra la difesa di Fratelli d’Italia, che presenta il provvedimento come uno strumento per aumentare gli alloggi disponibili e sostenere le famiglie in difficoltà.