Italia & Dintorni

Pilota Air Canada per 16 anni e ha guidato per 900 voli senza licenza da comandante: “Sembra la sceneggiatura di un film”

Geoffrey Wall, ex comandante Air Canada, è accusato di aver guidato oltre 900 voli senza la licenza necessaria per quel ruolo.

Per anni ha pilotato aerei di grandi dimensioni su rotte nazionali e internazionali, ma ora Geoffrey Wall, ex comandante di Air Canada, è accusato di aver ricoperto quel ruolo senza possedere la licenza richiesta. L’uomo, 59 anni, residente a Barrie, in Ontario, è stato arrestato il 1° giugno nell’ambito di un’indagine della Peel Regional Police ribattezzata Project Icarus. Secondo gli investigatori, tra il 2009 e il 2025 avrebbe operato più di 900 voli come comandante utilizzando documentazione ritenuta falsa per dimostrare qualifiche che non avrebbe mai ottenuto.

Pilota Air Canada accusato: oltre 900 voli senza la licenza da comandante

Il caso riguarda una distinzione tecnica ma decisiva. Wall non viene descritto dagli inquirenti come un uomo completamente estraneo all’aviazione: possedeva una licenza commerciale da pilota e aveva lavorato per anni nel settore. La contestazione riguarda invece la mancanza della certificazione specifica necessaria per guidare grandi aerei passeggeri nel ruolo di comandante.

Secondo la ricostruzione della Peel Regional Police, quando nel 2009 ottenne la promozione, Geoffrey Wall non avrebbe conseguito la Airline Transport Pilot Licence, indicata anche come ATPL. Nonostante questo, sarebbe rimasto in servizio per circa sedici anni con responsabilità di comando su velivoli impiegati da Air Canada anche sulle tratte più importanti.

Nel corso della sua carriera da comandante avrebbe pilotato modelli come Boeing 767, Boeing 777 e Boeing 787, trasportando decine di migliaia di passeggeri. Gli investigatori sostengono inoltre che, nel periodo in cui avrebbe ricoperto quella funzione, l’ex comandante abbia percepito quasi 2,9 milioni di dollari canadesi di stipendio.

Project Icarus, le accuse e la documentazione sotto esame

L’inchiesta, denominata Project Icarus, è stata condotta dal nucleo frodi della Peel Regional Police. L’arresto è arrivato dopo verifiche sulle qualifiche del pilota e sulla documentazione utilizzata per attestare l’idoneità al ruolo.

Le accuse formulate nei confronti di Wall includono frode oltre i 5.000 dollari, uso di documenti falsi, possesso di marchi contraffatti e procurato allarme. Gli investigatori ritengono che l’ex comandante abbia presentato documenti non autentici per rappresentare ad Air Canada e alle autorità di controllo una posizione professionale diversa da quella reale.

Il caso ha assunto rapidamente una forte rilevanza anche perché coinvolge una delle principali compagnie aeree del Canada e un arco temporale molto lungo. Air Canada, dopo l’emersione delle anomalie, ha rimosso il pilota dal servizio e ha segnalato la vicenda a Transport Canada, l’autorità federale competente per il settore dei trasporti.

Il paragone della polizia: “Come un medico di base che fa neurochirurgia”

Durante la conferenza stampa, il vice capo della polizia Nick Milinovich ha sottolineato il carattere anomalo dell’indagine con una frase destinata a pesare nel racconto del caso: “Questa indagine sembra la sceneggiatura di un film”.

Per spiegare la gravità della contestazione, Milinovich ha usato un paragone molto diretto, assimilando la vicenda a quella di un medico autorizzato alla medicina generale che esegue interventi di neurochirurgia senza possedere le qualifiche richieste. Il punto centrale, dunque, non è la totale assenza di esperienza nel pilotaggio, ma la presunta mancanza del titolo necessario per assumere il comando di grandi aerei passeggeri.

La storia ha inevitabilmente richiamato alla memoria il caso di Frank Abagnale, il truffatore statunitense la cui vicenda ispirò il film Prova a prendermi. La posizione di Wall, però, appare diversa: non si tratterebbe di un finto pilota privo di qualsiasi formazione, ma di un professionista dell’aviazione che, secondo l’accusa, avrebbe ricoperto per anni un incarico superiore senza la certificazione prevista.

L’indagine resta aperta e le accuse dovranno essere valutate nelle sedi giudiziarie. Intanto il caso Air Canada solleva interrogativi sui controlli interni, sulla verifica periodica delle licenze e sulle procedure adottate per confermare le qualifiche dei piloti impiegati su voli commerciali di lungo raggio.