Sondaggi 2026, Fratelli d’Italia vola, Pd arretra, stabile M5S, appaiate FI e Lega, Vannacci super
Sondaggi politici, Fratelli d’Italia resta primo partito mentre il Pd perde terreno e Futuro Nazionale di Vannacci sale al 4,5%.
Fratelli d’Italia resta nettamente il primo partito nelle intenzioni di voto, mentre il Partito Democratico arretra e vede aumentare la distanza dalla vetta. È il quadro che emerge dall’ultima rilevazione dell’Istituto Noto per Porta a Porta, il programma di approfondimento politico di Rai 1 condotto da Bruno Vespa. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si conferma al 29,5%, stabile rispetto al dato precedente, mentre il Pd perde un punto percentuale e scende al 20,5%. In crescita Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che arriva al 4,5%.
Sondaggi politici, Fratelli d’Italia resta primo e il Pd arretra
La nuova fotografia delle intenzioni di voto conferma la leadership di Fratelli d’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni resta al 29,5%, senza variazioni rispetto alla rilevazione del 20 maggio, mantenendo un margine ampio sugli avversari.
Alle spalle di FdI, il Partito Democratico di Elly Schlein si ferma al 20,5%. Il calo di un punto percentuale pesa soprattutto nel confronto diretto con il primo partito, perché porta il distacco a 9 punti. Un dato che fotografa una fase di difficoltà per il principale partito del centrosinistra, ancora primo nel proprio campo ma più lontano dalla testa della classifica.
Nel centrodestra, Forza Italia e Lega risultano entrambe stabili al 7%. Il partito di Antonio Tajani e quello di Matteo Salvini si trovano quindi appaiati, con un equilibrio interno alla coalizione che resta sostanzialmente invariato rispetto alla precedente rilevazione.
Campo largo in calo, Movimento 5 Stelle stabile al 13%
Nel perimetro del cosiddetto campo largo, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte resta stabile al 13%. Il dato non segnala arretramenti, ma neppure una crescita in grado di compensare la flessione del Partito Democratico.
Alleanza Verdi e Sinistra, guidata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, viene indicata al 5,5%, stabile rispetto al sondaggio precedente. Nel complesso, però, l’area progressista perde terreno: il campo largo, insieme agli altri soggetti collocati in quell’area, viene stimato al 44%, in calo di 1,5 punti.
Il centrodestra, includendo anche le altre liste, viene invece indicato al 46%, stabile. Il confronto tra coalizioni segnala quindi un vantaggio di 2 punti per l’area di governo, mentre l’affluenza stimata sale al 61%, con un incremento di un punto rispetto al dato precedente.
Futuro Nazionale di Vannacci sale al 4,5% tra i partiti minori
Tra le forze minori, il dato più rilevante riguarda Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La formazione viene stimata al 4,5%, con una crescita di 0,5 punti. Un risultato che conferma l’attenzione intorno al nuovo soggetto politico e al suo possibile impatto sugli equilibri tra centrodestra e opposizioni.
In crescita anche Azione, che sale al 2,5% guadagnando mezzo punto. Segno opposto per Italia Viva, che perde 0,5 punti e scende al 2%. Restano stabili Noi Moderati all’1,5%, +Europa all’1% e il Partito Liberaldemocratico, anch’esso all’1%.
La rilevazione dell’Istituto Noto consegna dunque un quadro con Fratelli d’Italia ancora dominante, un Pd in arretramento e una crescita di Futuro Nazionale che continua a essere osservata con attenzione. Il dato politico più immediato è il rafforzamento del divario tra il partito di Meloni e quello di Schlein, mentre il confronto tra coalizioni resta aperto ma vede il centrodestra avanti.