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Si tuffa nell’Oglio per salvare il fratello maggiore, morto a 27 anni trascinato dalla corrente

Un 27enne è morto nel fiume Oglio dopo essersi tuffato per salvare il fratello maggiore in difficoltà.

Un ragazzo di 27 anni, residente a Brescia e originario dell’Est Europa, è morto nella serata di sabato 13 giugno dopo essere stato trascinato dalla corrente del fiume Oglio, nel tratto compreso tra Roccafranca, in provincia di Brescia, e Torre Pallavicina, in provincia di Bergamo. Il giovane si era gettato in acqua per soccorrere il fratello maggiore, finito in difficoltà durante un bagno. Il fratello è stato riportato a riva, rianimato e ha ripreso conoscenza, mentre il 27enne è stato inghiottito in un punto profondo del fiume e recuperato dai soccorritori in condizioni disperate.

Fiume Oglio, il tuffo per salvare il fratello e la corrente fatale

La tragedia si è consumata poco prima delle 20 lungo una spiaggia sul fiume Oglio, dove un gruppo di amici aveva trascorso la giornata tra bagni, tuffi e cibo portato da casa. Secondo una prima ricostruzione, uno dei presenti, un giovane di circa 30 anni, sarebbe entrato in acqua per fare il bagno, ma poco dopo avrebbe iniziato ad avere problemi a causa della corrente.

Il tratto del fiume in cui si trovava il gruppo è stato descritto come insidioso, anche per la presenza di punti profondi e per la spinta dell’acqua verso la zona della Centralina di Torre Pallavicina. Quando il fratello maggiore ha mostrato evidenti difficoltà, diversi presenti si sono gettati in acqua per aiutarlo. Tra loro c’era anche il fratello minore, il ragazzo di 27 anni, che ha tentato di raggiungerlo prima che la corrente lo trascinasse via.

Il fratello maggiore è stato riportato verso la riva e soccorso. Il 27enne, invece, è stato a sua volta spinto dalla corrente e risucchiato in un punto particolarmente profondo del corso d’acqua, sparendo alla vista dei presenti.

I soccorsi lungo il fiume e il recupero del 27enne

L’allarme ha fatto arrivare rapidamente sul posto i vigili del fuoco di Orzinuovi con la squadra fluviale, il personale sanitario del 118, un’ambulanza, l’auto medica e l’elisoccorso decollato da Como. Sono intervenuti anche i carabinieri di Chiari, di Urgnano e di Calcio, impegnati negli accertamenti sulla dinamica.

Le operazioni di ricerca e recupero si sono concentrate nel punto in cui il giovane era scomparso. Quando il 27enne è stato individuato e riportato a riva, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I soccorritori hanno provato a lungo a rianimarlo, ma il cuore del ragazzo non ha ripreso a battere.

Il decesso è stato poi constatato poco dopo all’ospedale Civile di Brescia. Il fratello maggiore, inizialmente soccorso in condizioni critiche, è stato rianimato e ha ripreso conoscenza. Entrambi vivevano a Brescia.

Accertamenti in corso sulla dinamica della tragedia

Gli investigatori stanno ricostruendo le fasi dell’incidente per chiarire con precisione cosa sia accaduto nei minuti precedenti alla scomparsa del 27enne nel fiume Oglio. Al centro degli accertamenti ci sono il punto esatto del tuffo, la forza della corrente e la profondità del tratto in cui il giovane è stato trascinato.

La giornata trascorsa in riva al fiume si è trasformata in tragedia nel giro di pochi istanti. Il ragazzo si era tuffato per aiutare il fratello in difficoltà, ma la corrente lo ha travolto mentre gli altri presenti cercavano di raggiungere la riva. Le verifiche dei carabinieri proseguono per definire la sequenza dell’accaduto e raccogliere le testimonianze delle persone che si trovavano sul posto.