Torre del Greco, Asl blocca l’esenzione ad un pensionato per un debito di 220 euro, fermata l’operazione agli occhi
Ticket sanitario bloccato per un pensionato di Torre del Greco: l’uomo chiede aiuto dopo lo stop all’esenzione per un debito contestato.
La vista che peggiora, un intervento necessario e una pratica amministrativa che si trasforma in ostacolo. A Torre del Greco, in provincia di Napoli, un uomo di 70 anni che vive con la pensione sociale si è visto bloccare l’esenzione dal ticket sanitario dall’Asl Napoli 3 Sud per un debito di circa 220 euro, una somma che l’anziano contesta e che ritiene legata a un errore nei sistemi regionali.
Il caso riguarda l’esenzione per reddito, destinata alle persone con condizioni economiche fragili, e non quella collegata a una specifica patologia. Il pensionato, a causa dello stop, non può completare le visite necessarie per arrivare all’intervento di cataratta. Per questo ha deciso di rivolgersi al Difensore civico della Regione Campania e allo sportello di Assoutenti Campania, chiedendo una verifica urgente sulla propria posizione.
Ticket sanitario bloccato a Torre del Greco, il caso del pensionato
La vicenda nasce da prestazioni sanitarie risalenti agli anni 2017 e 2018. In quel periodo il settantenne avrebbe usufruito dell’esenzione dal ticket sanitario, ma in seguito gli sarebbe stato contestato un reddito più alto rispetto a quello effettivo. Alla base della contestazione, secondo la ricostruzione dell’uomo, ci sarebbe il mancato aggiornamento dell’anagrafe regionale sulla composizione del nucleo familiare.
Da quel disallineamento sarebbe partita la richiesta di rimborso per alcune spese mediche effettuate quasi dieci anni fa. Il pensionato sostiene di aver già dimostrato la correttezza della propria posizione, presentando più volte la documentazione sulla variazione del nucleo familiare. La vicenda era arrivata anche in Procura, con un esposto poi ritirato dopo la rimozione, nel 2025, della segnalazione di irregolarità presente nel sistema informatico dell’Asl.
Il problema, però, si è ripresentato al momento del rinnovo dell’esenzione per il 2026. Il sistema informatico dell’azienda sanitaria avrebbe nuovamente bloccato il beneficio, riportando la posizione dell’anziano nel cosiddetto “bollino rosso”. Il risultato concreto è lo stop all’esenzione e, di conseguenza, la difficoltà a proseguire il percorso sanitario per l’operazione agli occhi.
Assoutenti: “Penalizzati i più deboli”
Sul caso è intervenuto Roberto Capasso, presidente di Assoutenti Campania, che ha collegato la vicenda ad altri episodi simili segnalati nelle ultime settimane. La questione non riguarda soltanto il singolo pensionato, ma un meccanismo che può colpire persone anziane, fragili o con redditi molto bassi, bloccando l’accesso agevolato alle cure anche davanti a debiti modesti o contestati.
«È un altro caso emblematico di una situazione paradossale – commenta a Fanpage.it Roberto Capasso, presidente di Assoutenti Campania – dove ad essere penalizzati sono i più deboli, come accaduto già per l’ottantenne di Portici con 700 euro di pensione al mese, che si è trovata l’esenzione bloccata. Continuiamo a chiedere con forza alla Regione Campania di intervenire per sanare questa anomalia».
Il riferimento è a una situazione già segnalata per una donna anziana di Portici, anche lei alle prese con il blocco dell’esenzione. Per Assoutenti Campania, il problema è nella rigidità del sistema e nella necessità di distinguere tra debiti effettivamente dovuti, anomalie informatiche, vecchie contestazioni e situazioni economiche di evidente fragilità.
Il bollino rosso e la delibera regionale contestata
Il blocco dell’esenzione è legato al cosiddetto “bollino rosso”, una segnalazione informatica che viene attribuita a chi risulta non in regola con pagamenti verso le Asl della Campania. Il sistema è collegato alla delibera regionale 191 del 2023, introdotta quando la sanità campana era ancora dentro il Piano di rientro. La norma prevede che chi beneficia dell’esenzione per reddito possa perdere temporaneamente il diritto se ha debiti pregressi con una delle aziende sanitarie regionali.
Il debito può essere rateizzato e il bollino rosso viene rimosso anche con il pagamento della prima rata. La delibera interviene anche nei casi in cui ci sia una difformità tra reddito autocertificato e reddito risultante all’Agenzia delle Entrate, facendo scattare richieste di rimborso per esenzioni utilizzate in passato.
La discussione ora si intreccia con l’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario, comunicata nei mesi scorsi dal presidente Roberto Fico. Per Pina Tommasielli, medico di base, «L’uscita dal Piano di Rientro di cui ha parlato il presidente Fico potrebbe servire proprio a migliorare la vita dei cittadini andando ad eliminare questa delibera che è stata fatta nel 2023 in un momento in cui la Sanità campana era in forte deficit di bilancio e necessitava di un piano di risanamento».
Al momento, il settantenne di Torre del Greco resta in attesa di una soluzione sulla propria posizione. La richiesta avanzata attraverso Assoutenti Campania e il Difensore civico della Regione Campania punta alla rimozione del blocco e al ripristino dell’esenzione, così da consentire all’uomo di proseguire l’iter sanitario per l’intervento di cataratta.