Sondaggi 2026, Meloni tiene, Pd stabile, perde il M5s, crollo Lega, boom Vannacci

Sondaggi politici: Futuro Nazionale sale al 4,6%, mentre la Lega cala al 6,5% e il centrodestra resta avanti sul campo largo.

Sondaggi politici, Vannacci sale e la Lega arretra

Roberto Vannacci continua a crescere nelle intenzioni di voto, mentre la Lega mostra nuovi segnali di difficoltà. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Monitor Italia realizzato da Dire-Tecné, che fotografa Futuro Nazionale al 4,6%, in aumento dello 0,6%, e il Carroccio al 6,5%, in calo dello 0,2%. Nel quadro generale il centrodestra resta davanti al campo largo, ma il vantaggio si riduce a 1,4 punti percentuali.

Il dato politico più evidente riguarda proprio il rapporto tra Vannacci e la Lega. La crescita di Futuro Nazionale sembra intercettare una parte dell’elettorato più vicino all’area leghista, mentre il partito guidato da Matteo Salvini si ritrova ormai in un testa a testa con Alleanza Verdi-Sinistra per il quinto posto tra le forze politiche.

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia resta saldamente primo partito con il 29,3%, stabile rispetto alla settimana precedente. Il sondaggio, però, non misura ancora eventuali effetti politici dello scontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump, esploso negli ultimi giorni dopo gli attacchi del presidente americano e le repliche della premier italiana.

Fratelli d’Italia stabile, Forza Italia ferma all’8,7%

La coalizione di centrodestra totalizza complessivamente il 45,5%, con un leggero arretramento dello 0,3%. Il peso principale resta quello di Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia si conferma all’8,7%, senza variazioni significative.

Più delicata la situazione della Lega, che con il 6,5% vede ridursi ulteriormente il proprio margine rispetto agli altri partiti di seconda fascia. Noi Moderati chiude il quadro della coalizione con l’1%, in lieve calo dello 0,1%.

Il possibile effetto dello scontro tra Meloni e Trump resta un elemento da valutare nelle prossime rilevazioni. Nei mesi scorsi la vicinanza politica tra la premier e il leader americano era stata letta da alcuni osservatori come un fattore potenzialmente problematico per Fratelli d’Italia. Le risposte dure della presidente del Consiglio agli attacchi del tycoon potrebbero ora modificare la percezione di una parte dell’elettorato.

Campo largo al 44,1%, Azione torna al 3%

Il campo largo resta stabile al 44,1%. Il Partito democratico si ferma al 21,5%, senza guadagni né perdite rispetto alla settimana precedente. Il Movimento 5 Stelle scende invece al 12,4%, con una flessione dello 0,3%.

Cresce leggermente Alleanza Verdi-Sinistra, che arriva al 6,4% e si avvicina alla Lega, distante appena uno 0,1%. Tra le forze di centro potenzialmente collocabili nell’area progressista, Italia Viva sale al 2,3%, mentre Più Europa raggiunge l’1,5%.

Fuori dagli schieramenti principali, Azione di Carlo Calenda torna a toccare la soglia del 3%, con un incremento dello 0,1%. Il dato conferma una fase ancora mobile per l’area centrista, mentre la crescita di Futuro Nazionale introduce un nuovo elemento di pressione soprattutto sul lato destro dello scenario politico.

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