Alemanno esce da Rebibbia e sfida Meloni: “Ha deluso i sovranisti, farò politica con Vannacci”

Alemanno è uscito da Rebibbia dopo oltre un anno e mezzo: folla fuori dal carcere, Vannacci assente e nuovo fronte politico.

Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia, a Roma, mercoledì 24 giugno, dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione. L’ex sindaco della Capitale, condannato nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta Mondo di Mezzo, è stato accolto da sostenitori, cronisti, cori e striscioni. L’uscita segna anche il suo ritorno sulla scena politica, con un messaggio diretto alla destra, a Giorgia Meloni e a Roberto Vannacci.

Alemanno fuori da Rebibbia dopo la detenzione

Davanti al carcere di Rebibbia, l’attesa è iniziata prima delle 10. All’esterno erano presenti simpatizzanti, attivisti, giornalisti e fotografi. Al momento dell’uscita, Alemanno è stato accolto da applausi e cori, mentre alcuni sostenitori esponevano tricolori e striscioni.

L’ex sindaco di Roma ha rivendicato subito la propria posizione: «Esco dal carcere da innocente». Una frase che conferma la linea tenuta durante tutta la vicenda giudiziaria. Alemanno era detenuto dalla sera del 31 dicembre 2024, dopo la revoca della misura alternativa legata al mancato rispetto delle prescrizioni.

Il leader di Indipendenza! ha rivolto il primo pensiero ai detenuti rimasti all’interno del penitenziario. Il tema delle condizioni carcerarie è stato uno dei punti centrali delle sue dichiarazioni fuori da Rebibbia, insieme al sovraffollamento e alla necessità di un intervento politico.

Il messaggio a Meloni e il rapporto con Vannacci

L’uscita di Alemanno era attesa anche per la possibile presenza di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale. Il generale, però, non era davanti al carcere al momento della scarcerazione. Secondo quanto emerso, i due avrebbero dovuto incontrarsi successivamente a cena.

Sul piano politico, Alemanno ha confermato la volontà di proseguire l’impegno accanto a Vannacci: «Farò politica con Vannacci». Una presa di posizione che apre una nuova fase per l’area sovranista e per il movimento Indipendenza!, confluito nel progetto di Futuro Nazionale.

Non è mancato l’attacco alla premier Giorgia Meloni. Alemanno ha sostenuto che Meloni avrebbe deluso una parte dell’elettorato sovranista e ha chiesto l’apertura di un confronto nella destra. Il messaggio è rivolto soprattutto a quell’area che non si riconosce pienamente nella linea del governo e che guarda con interesse al progetto politico di Vannacci.

Il ritorno politico dopo Rebibbia

La giornata di Alemanno fuori da Rebibbia non si è limitata al profilo personale. L’ex sindaco ha parlato da subito di politica, di carcere e di destra. Ha annunciato l’intenzione di portare all’attenzione del ministro della Giustizia Carlo Nordio il problema del sovraffollamento carcerario e delle condizioni dei detenuti.

La sua uscita dal carcere avviene in un momento delicato per il centrodestra, attraversato dal confronto interno sul peso di Futuro Nazionale, sul ruolo di Vannacci e sul rapporto con i partiti della maggioranza. Alemanno, che in passato ha guidato Roma e ha avuto un ruolo di primo piano nella destra italiana, torna ora in una fase politica diversa, con un profilo segnato dall’esperienza detentiva e da una nuova collocazione.

Il punto sarà capire quanto spazio potrà avere il suo rientro e se il rapporto con Vannacci resterà un’alleanza stabile o solo una convergenza temporanea. Per ora, il messaggio lanciato davanti a Rebibbia è chiaro: Alemanno vuole tornare a incidere, partendo dal tema delle carceri e da una critica frontale alla direzione presa dalla destra di governo.

Lascia un commento