A Malta 47 persone hanno accusato sintomi da sospetta tossinfezione alimentare dopo un pranzo in un resort esclusivo.
Un pranzo aziendale in un resort esclusivo di Malta si è trasformato in un caso sanitario che ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Il 28 giugno, 47 persone, tutte dipendenti della stessa società, hanno accusato malori compatibili con una sospetta tossinfezione alimentare dopo aver mangiato nello stesso ristorante. I sintomi, comparsi poco dopo il pasto, sono stati nausea, vomito, dissenteria e vertigini. Sul posto sono arrivate diverse ambulanze: 19 persone sono state trasferite al pronto soccorso del Policlinico universitario Mater Dei, mentre due sono state ricoverate.
Tossinfezione alimentare a Malta dopo il pranzo nel resort
L’episodio è avvenuto in uno dei comprensori più esclusivi di Malta, dove il gruppo aveva pranzato ordinando lo stesso piatto: noodles al pollo. Proprio quella pietanza è finita al centro dei primi sospetti degli investigatori sanitari, anche se la causa dei malori non è stata ancora accertata in via definitiva.
Le persone coinvolte hanno iniziato a stare male subito dopo il pranzo. La situazione ha reso necessario l’intervento dei sanitari, chiamati per assistere i commensali colpiti dai disturbi gastrointestinali. Tutti hanno avuto bisogno di cure mediche, mentre per alcuni è stato disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori controlli.
Il numero elevato di persone coinvolte e la concentrazione dei casi nello stesso luogo hanno fatto scattare immediatamente le verifiche da parte delle autorità competenti. L’attenzione si è concentrata sul servizio di ristorazione del resort e sulla filiera di preparazione, manipolazione, consegna e somministrazione degli alimenti serviti durante il pranzo.
Chiuso il catering, indagini sulla preparazione del cibo
Dopo le segnalazioni, gli ispettori della Fssa di Malta, organismo che svolge funzioni analoghe a quelle dei Nuclei antisofisticazioni e sanità dei carabinieri, hanno effettuato controlli nei locali della società di catering responsabile del servizio. I locali sono stati perquisiti e chiusi nell’ambito degli accertamenti.
La società coinvolta ha dichiarato di essere “a conoscenza della questione e di trattarla con la massima serietà”. Ha inoltre precisato che “sta collaborando pienamente con le autorità competenti e si è conformata, e continuerà a conformarsi, a tutte le direttive impartite”.
L’azienda ha poi aggiunto che “la causa della malattia segnalata non è stata ancora accertata e le indagini sono tuttora in corso per accertare le circostanze complete relative alla preparazione, manipolazione, consegna e somministrazione del cibo, compreso l’eventuale coinvolgimento di terzi”.
Le verifiche dovranno stabilire se i malori siano effettivamente collegati ai noodles al pollo o se nella vicenda possano aver inciso altri fattori, compresi eventuali passaggi esterni alla gestione diretta del catering.
