Aldo Montano parla dopo la paura per l’allergia violentissima scatenata dalle fettuccine: “Mi restavano dieci minuti”

Aldo Montano ricoverato a Roma per shock anafilattico: l’allergia alla caseina gli ha lasciato pochi minuti per salvarsi.

Aldo Montano e lo shock anafilattico dopo la cena a Roma

La serata doveva essere normale, una cena nel centro di Roma con un piatto tipico, ma per Aldo Montano si è trasformata in una corsa contro il tempo. L’ex campione olimpico di sciabola, oro ad Atene 2004, ha rischiato la vita dopo aver mangiato delle fettuccine con la coda alla vaccinara in un ristorante della Capitale. A provocare il malore sarebbe stata la presenza di caseina, proteina contenuta nei latticini, alla quale Montano è fortemente allergico.

Il racconto dell’atleta ha riportato l’attenzione su un tema delicato: la gestione delle allergie alimentari nei locali pubblici e le conseguenze che possono derivare anche da una minima contaminazione. Montano ha spiegato di aver comunicato la propria allergia al cameriere e di essersi spinto fino in cucina per raccomandarsi direttamente con il personale. Nonostante le rassicurazioni ricevute, poco dopo aver mangiato ha iniziato a sentirsi male.

Sui social, Montano ha condiviso una foto dall’ospedale Santo Spirito di Roma, con la mascherina dell’ossigeno e il volto provato. Un’immagine che ha colpito molti, perché mostra la gravità di una reazione improvvisa e potenzialmente letale. L’ex schermidore è stato poi dimesso ed è tornato a casa dai figli, ma ha ammesso di aver vissuto una delle paure più grandi della sua vita.

La corsa al Santo Spirito e quei dieci minuti decisivi

Alla Gazzetta dello Sport, Aldo Montano ha ricostruito i momenti più drammatici della notte. Dopo i primi sintomi, la situazione è precipitata rapidamente. Lo shock anafilattico non lascia margini ampi: ogni minuto può diventare determinante e l’intervento medico tempestivo fa la differenza tra la vita e la morte.

“Fisicamente mi sono ripreso, per il resto insomma… Dopo la paura si torna alla vita, però me la sono vista brutta”, ha raccontato Montano, spiegando di essersi salvato grazie alla rapidità con cui è arrivato al pronto soccorso. A portarlo in ospedale è stato un amico, in motorino, in una corsa disperata verso il Santo Spirito.

L’ex campione ha descritto con parole nette cosa accade durante una reazione così violenta: “Non respira, si interrompe lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. Fa sempre più fatica, si sente soffocare, l’ossigenazione del sangue diminuisce e se non si interviene nei primi 10 minuti arriva il peggio. Io sono stato fortunato perché in 7-8 minuti, dopo la corsa in motorino con il mio amico alla guida, sono arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito”.

La tempestività dei medici è stata decisiva. Montano è stato ricoverato d’urgenza e stabilizzato, evitando conseguenze peggiori. Il caso ha suscitato reazioni perché mostra quanto una cena fuori possa diventare pericolosa per chi convive con allergie severe e deve affidarsi alle informazioni ricevute dal personale del locale.

L’allergia alla caseina e le rassicurazioni ricevute al ristorante

Il punto centrale del racconto riguarda proprio le precauzioni adottate prima di mangiare. Aldo Montano ha spiegato di essere abituato a prestare massima attenzione, soprattutto perché il suo lavoro e la sua carriera lo hanno portato spesso a viaggiare e a mangiare fuori casa. Per questo, ha raccontato, non si è limitato a segnalare l’allergia al cameriere.

“Ho ordinato delle fettuccine con la coda alla vaccinara e visto che il mio lavoro mi ha portato a girare tanto e so che devo stare attentissimo, non solo ho comunicato la mia allergia al cameriere, ma sono pure andato in cucina a raccomandarmi: ‘In questo piatto il formaggio non lo mettiamo mai’, mi hanno detto. So che posso sembrare un rompiscatole, ma vista la mia situazione preferisco sempre essere eccessivamente prudente. Eppure, dopo aver mangiato, ho cominciato a sentirmi male”.

La caseina è una proteina presente nel latte e nei derivati, compresi molti formaggi. Per chi è allergico, anche una presenza minima può provocare reazioni molto gravi. Nel caso di Montano, secondo quanto da lui riferito, qualcosa nel piatto avrebbe scatenato lo shock anafilattico nonostante le verifiche fatte prima della cena.

L’ex schermidore ha raccontato l’episodio dopo essere uscito dalla fase critica, sottolineando di essere stato fortunato.

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