Puglia cono gelato a 95 euro, Briatore lo boccia: “Non lo comprerà nessuno”, Mokambo: “Abbiamo già 148 prenotazioni”

Gelato a 95 euro, scontro tra Flavio Briatore e Mokambo: il cono di Ruvo di Puglia divide e attira clienti esteri.

Il prezzo è diventato il caso, ma la risposta è arrivata dai numeri. Un gelato a 95 euro ha acceso lo scontro tra Flavio Briatore e la storica Mokambo Gelateria di Ruvo di Puglia, finita al centro del dibattito dopo le parole dell’imprenditore a Pomeriggio Cinque Estate. Il prodotto contestato è un cono allo zafferano con foglia d’oro, nato come proposta esclusiva e oggi trasformato in un fenomeno virale. Alle critiche sul costo, i titolari hanno replicato rivendicando la particolarità dell’offerta e soprattutto la richiesta: ci sarebbero ancora 148 persone in lista d’attesa, con prenotazioni fino al 22 settembre.

Gelato a 95 euro, lo scontro tra Briatore e Mokambo

La polemica è esplosa dopo l’intervento di Flavio Briatore nella trasmissione Mediaset Pomeriggio Cinque Estate. L’imprenditore ha commentato il prezzo del cono speciale della Mokambo Gelateria, sostenendo che una pizza servita nei suoi locali Crazy Pizza costa meno rispetto a quel gelato.

La frase che ha acceso il caso è arrivata subito dopo. Secondo quanto riportato, Briatore ha detto che chi spende una cifra simile per un gelato «rimane un cretino». Parole nette, destinate a far discutere, soprattutto perché pronunciate mentre il prodotto della gelateria pugliese era già diventato un caso sui social.

Al centro non c’è un gelato comune, ma un cono allo zafferano con foglia d’oro. Il prezzo iniziale era di 70 euro. Oggi il costo è salito a 95 euro. Una cifra che ha diviso il pubblico tra chi parla di eccesso e chi, invece, considera il prodotto un’esperienza gastronomica fuori dagli schemi.

La vicenda ha assunto rapidamente una dimensione più ampia. Non riguarda soltanto il prezzo di un cono, ma il rapporto tra lusso, comunicazione, turismo e prodotti pensati per fare notizia. In questo senso, il caso della Mokambo Gelateria è diventato anche un esempio di come una proposta locale possa trasformarsi in una discussione nazionale.

Paparella replica: non è un gelato per tutti i giorni

La risposta è arrivata da Vincenzo Paparella, tra i titolari della storica gelateria di Ruvo di Puglia. Il gelatiere è intervenuto con un video pubblicato online, spiegando che il cono da 95 euro non nasce come prodotto destinato al consumo quotidiano.

Secondo Paparella, l’idea è offrire una proposta esclusiva a chi vuole vivere un’esperienza particolare. Il prezzo, ha chiarito, non dipende semplicemente dalla foglia d’oro, elemento che ha attirato l’attenzione del pubblico, ma dall’impiego dello zafferano puro nella preparazione del gelato.

Lo zafferano è considerato una delle spezie più costose al mondo. È questo, secondo la gelateria, il cuore della scelta produttiva e commerciale. La foglia d’oro resta un elemento scenografico, ma non sarebbe la ragione principale del costo finale.

La replica dei titolari ha spostato la discussione su un altro piano. Non solo la provocazione sul prezzo, ma anche la costruzione di un prodotto pensato per essere raro, riconoscibile e fortemente identitario. In un mercato in cui molte attività cercano visibilità attraverso offerte insolite, il cono della Mokambo è diventato un caso emblematico.

Le critiche, intanto, non si sono fermate. Sui social il confronto resta acceso. Da una parte c’è chi considera il prezzo fuori misura. Dall’altra chi difende la libertà di un’attività privata di proporre un prodotto speciale a una clientela disposta a pagarlo.

Ruvo di Puglia, prenotazioni dall’estero fino a settembre

Il dato più rilevante, però, arriva dalla lista d’attesa. Nonostante le polemiche, il cono da 95 euro continua ad attirare clienti. Vincenzo Paparella ha spiegato: «Sì. Oggi abbiamo ancora 148 persone in lista d’attesa – spiega il titolare della gelateria Mokambo, Vincenzo Paparella -, con prenotazioni che arrivano fino al 22 settembre. Riceviamo clienti dagli Stati Uniti, dalla Polonia, dalla Germania, dalla Francia, dal Giappone, dall’Australia e da molti altri Paesi. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi, perché Ruvo di Puglia non è una delle classiche destinazioni del turismo internazionale».

La frase fotografa la conseguenza più concreta del caso. La polemica ha aumentato la visibilità del prodotto e della gelateria, portando attenzione su Ruvo di Puglia, città che non rientra normalmente nei grandi itinerari del turismo internazionale.

Il cono speciale, quindi, continua a dividere. Per Briatore il prezzo resta motivo di attacco. Per la Mokambo Gelateria, invece, la richiesta dimostra che esiste un pubblico disposto a pagare per un’esperienza esclusiva. Al momento, la lista d’attesa resta aperta e le prenotazioni indicate dai titolari arrivano fino al 22 settembre.

Lascia un commento