Vannacci scarica Barboni dopo il pestaggio: «Non era legittima difesa», l’imprenditore: «Delusione impressionante»

Roberto Vannacci condanna l’aggressione di Giuseppe Barboni a San Benedetto del Tronto. L’imprenditore replica e attacca Futuro Nazionale.

Il video delle botte divide ora anche il fronte politico che aveva unito Roberto Vannacci e Giuseppe Barboni. Il leader di Futuro Nazionale ha preso le distanze dall’imprenditore marchigiano dopo l’aggressione ai danni di Michael Habeeb Jousif, cittadino iracheno colpito in strada a San Benedetto del Tronto.

La risposta di Barboni non si è fatta attendere. L’imprenditore, iscritto al movimento e referente locale del “Comitato di San Benedetto del Tronto 1031”, si è detto profondamente deluso dalle parole del generale e ha messo in discussione la novità politica rappresentata da Futuro Nazionale.

Sul piano giudiziario, la vittima ha presentato denuncia al commissariato di San Benedetto del Tronto, allegando un certificato medico con una prognosi di 14 giorni. La vicenda è ora all’attenzione della Procura di Ascoli Piceno, chiamata a ricostruire la dinamica e a valutare le eventuali responsabilità penali.

Vannacci contro la violenza: «Questo non mi sembra il caso»

La rottura è arrivata dopo la diffusione del filmato registrato nel centro di San Benedetto del Tronto. Nelle immagini si vede Barboni affrontare Jousif, che in quel momento stava occupando la carreggiata con una bicicletta e discutendo con alcune persone.

La tensione cresce fino al contatto fisico. L’imprenditore immobilizza l’uomo, lo porta a terra e lo colpisce. Il video è stato successivamente pubblicato sui social dallo stesso Barboni, provocando reazioni politiche e una forte polemica pubblica.

Dopo aver visionato le immagini, Vannacci ha escluso che l’azione potesse essere considerata una legittima difesa. Il generale ha dichiarato: «Vedo solo oggi quel filmato, io sono sempre stato contro la violenza se non giustificata da necessità di difesa, e questo non mi sembra il caso…».

Una presa di posizione netta, che segna la distanza tra il leader del movimento e uno dei suoi sostenitori più esposti nelle Marche. Secondo Vannacci, quanto mostrato nel video andrebbe oltre una semplice reazione a un comportamento molesto.

Fino a quel momento Barboni aveva rivendicato il proprio comportamento, sostenendo di essere intervenuto perché l’uomo stava creando problemi al traffico e avrebbe infastidito alcune persone. L’imprenditore ha anche affermato di aver temuto che il cittadino iracheno potesse avere un coltello, anche se nelle immagini diffuse non risulta visibile alcuna arma.

Barboni attacca Vannacci: «È la solita minestra»

Le parole di Vannacci hanno provocato la reazione immediata di Barboni, che ha dichiarato di non aver avuto alcun contatto diretto con il generale dopo l’accaduto.

L’imprenditore ha spiegato: «Con Vannacci non ci siamo sentiti. Ho letto che ha preso le distanze. Mi spiace e sbalordisce, forse non ha visto bene il video. Dico la verità: se è vero quello che ho letto, è una delusione impressionante».

La replica si è poi trasformata in un attacco politico al progetto di Futuro Nazionale: «Allora non c’è nessuna novità. Futuro nazionale dovrebbe essere un partito che porta una soluzione vera, oppure vogliono un po’ di posti alla Camera. È la solita minestra, neanche troppo riscaldata».

Barboni ha continuato a sostenere che il filmato sarebbe stato interpretato in modo errato. Secondo la sua versione, Jousif avrebbe dato in escandescenze per diversi minuti, bloccando la strada e ignorando ripetuti inviti a spostarsi.

L’imprenditore ha affermato: «Nel filmato si vede chiaramente che questa persona si gira, poteva succedere di tutto, soprattutto dopo che aveva dato in escandescenza per dieci minuti. Non c’è nessuna violenza».

Ha quindi aggiunto: «Per otto volte gli ho detto, “parliamo, spostati”. Ad un certo punto lui, l’iracheno, si gira, mette le mani sull’inguine. Dopo che ti ha urlato qualsiasi cosa contro, insultato tua madre, ti dà le spalle. Vuol dire che può prendere una lama e accoltellarti».

La denuncia della vittima e gli accertamenti della Procura

Dopo l’aggressione, Michael Habeeb Jousif si è rivolto alla Polizia e ha formalizzato una denuncia contro Barboni. La documentazione consegnata agli investigatori comprende anche un certificato medico che indica lesioni giudicate guaribili in 14 giorni.

Gli atti saranno valutati dalla Procura di Ascoli Piceno, che dovrà analizzare il filmato, raccogliere le testimonianze e verificare le versioni fornite dalle persone coinvolte. Tra le ipotesi al vaglio potrebbe esserci quella di lesioni personali, ma la qualificazione definitiva dei fatti dipenderà dagli accertamenti giudiziari.

Il caso ha assunto anche una rilevanza politica per l’appartenenza di Barboni a Futuro Nazionale e per i suoi precedenti rapporti con Vannacci. L’imprenditore ha ribadito di essere stato un sostenitore del generale, ma ha avvertito che la presa di distanza rischierebbe di rendere il nuovo movimento simile alle formazioni politiche già esistenti.

Vannacci, invece, ha circoscritto la sua valutazione alle immagini dell’aggressione, affermando di essere contrario alla violenza quando non è motivata da un’effettiva necessità di difesa. La denuncia presentata dalla vittima e il video diffuso sui social costituiscono ora gli elementi principali sui quali saranno svolti gli accertamenti.

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