Tania Sperindio, 63 anni, è stata trovata morta a Coriano. L’ex marito Mario Bonifazi ha chiamato i carabinieri e confessato.
Ha telefonato ai carabinieri, ha ammesso di avere ucciso l’ex moglie e poi è rimasto ad aspettare vicino al suo corpo. È questa la prima drammatica ricostruzione dell’omicidio avvenuto nella serata di mercoledì 15 luglio a Coriano, in provincia di Rimini, dove ha perso la vita Tania Sperindio, 63 anni.
A contattare le forze dell’ordine sarebbe stato l’ex marito della donna, Mario Bonifazi, 71 anni. Al telefono avrebbe pronunciato poche parole: «Sono stato io». Quando i militari sono arrivati nella villa di via Agello, nella frazione di Mulazzano, hanno trovato l’uomo accanto al cadavere della 63enne.
Per la donna non c’era ormai più nulla da fare. I sanitari intervenuti poco dopo le 18.30 hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Bonifazi è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Riccione, mentre gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e individuare il movente.
Tania Sperindio uccisa a Coriano, la confessione dell’ex marito
Il delitto si sarebbe consumato all’interno di una villa situata al civico 19 di via Agello, in una zona isolata e panoramica affacciata sulla riviera di Rimini. Il corpo di Tania Sperindio è stato trovato in un locale tecnico seminterrato, raggiungibile attraverso una rampa esterna.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la donna sarebbe stata colpita alla testa con un oggetto contundente. L’arma utilizzata non è stata ancora individuata con certezza, ma tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un martello.
Il colpo alla testa sarebbe risultato fatale. Gli specialisti dell’Arma hanno lavorato a lungo all’interno e all’esterno dell’edificio per raccogliere tracce, verificare la posizione del corpo e ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e dell’ex marito.
La telefonata ai carabinieri sarebbe partita dallo stesso Mario Bonifazi subito dopo l’aggressione. Il 71enne non avrebbe tentato di allontanarsi e avrebbe atteso l’arrivo dei militari nei pressi del cadavere.
L’uomo è stato quindi condotto in caserma con l’accusa di omicidio. La sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà esaminare le dichiarazioni rese e gli elementi raccolti sul luogo del delitto.
I vicini: poche ore prima era tranquillo al circolo
A rendere ancora più inquietante la vicenda sono le testimonianze raccolte tra i residenti e i conoscenti della zona. Fino alle 16, circa due ore prima del ritrovamento del corpo, Mario Bonifazi sarebbe stato visto in un circolo privato situato a poca distanza dalla villa.
Secondo quanto riferito da alcune persone che lo conoscevano, il pensionato avrebbe trascorso parte del pomeriggio giocando a carte. Il suo comportamento sarebbe apparso normale e non avrebbe mostrato segni di particolare agitazione.
Nulla, secondo i presenti, avrebbe lasciato immaginare ciò che sarebbe accaduto poco dopo. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il momento in cui l’uomo sarebbe rientrato nell’abitazione e le circostanze nelle quali avrebbe incontrato l’ex moglie.
Tania Sperindio e Mario Bonifazi erano divorziati da circa tre anni. In passato avevano gestito insieme un negozio di fiori a Riccione e, al momento del delitto, erano entrambi in pensione.
I due erano conosciuti nella zona. Lui viveva da molti anni nella frazione, mentre la donna frequentava ancora occasionalmente la villa. La vittima lascia due figli, che nelle ore successive alla tragedia sono stati informati dell’accaduto.
Indagini sul movente e sulle ultime ore della vittima
Il nucleo investigativo dei carabinieri sta concentrando gli accertamenti sul rapporto tra gli ex coniugi e sugli eventuali contrasti avvenuti prima dell’omicidio. Al momento non è stato reso noto un movente preciso.
Gli inquirenti dovranno verificare perché Tania Sperindio si trovasse nella villa, se l’incontro con l’ex marito fosse stato concordato e se tra i due sia scoppiata una discussione. Saranno inoltre analizzati telefoni, messaggi e contatti avvenuti nelle ore precedenti.
La ricostruzione dovrà essere confermata dagli esami medico-legali e dai rilievi effettuati nell’edificio. L’autopsia potrà chiarire il numero dei colpi, l’orario esatto della morte e il tipo di oggetto utilizzato.
Gli investigatori stanno ascoltando familiari, vicini e conoscenti per comprendere se nei giorni precedenti fossero emersi segnali di tensione. Le verifiche riguardano anche eventuali precedenti denunce, segnalazioni o episodi conflittuali tra i due ex coniugi.
Mario Bonifazi resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per definire la dinamica completa dell’omicidio e accertare le responsabilità sulla base delle prove raccolte.
