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Roma processo parentopoli chiesta condanna a 5 anni per Panzironi

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Franco Panzironi, ex amministratore delegato di Ama società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Roma, è imputato per l’inchiesta denominata dai magistrati “parentopoli”.

Il processo è alle battute finali e nei giorni scorsi la pubblica accusa ha chiesto una condanna di 5 anni di reclusione per l’ex amministratore di Ama.

Lo scandalo “parentopoli” scoppiò a Roma dopo che gli inquirenti scoprirono che presso l’Ama erano state fatte assunzioni per 841 dipendenti definite “sospette” perché, sempre secondo gli investigatori, in gran parte le persone assunte non avevano i requisiti tecnici per poter lavorare nell’Ama.

Lo scandalo “parentopoli” scoppiò nel 2011 e vide indagati oltre che l’ex amministratore anche altre 7 persone.

La pubblica accusa ha contestato a Franco Panzironi i reati di abuso d’ufficio e falso  in atto pubblico.


Il pm, inoltre, ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione a  Luciano Cedrone, direttore del personale all’epoca dei fatti dell’Aima ed, inoltre, 2 anni a Gian Francesco Regard, responsabile dell’ufficio legale della società romana.

Per altri tre imputati il pm ha chiesto pene che variano da 2 anni e sei mesi ad un anno e sei mesi.

Franco Panzironi è in carcere per essere stato coinvolto nello scandalo romano di “Mafia Capitale”.