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Egitto, Renzi necessario intervento prima che Isis occupi la Libia

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Renzi è in Egitto per incontrare le autorità locali e per stringere accordi economici.

Il premier italiano ha incontrato alcuni dei massimi esponenti del governo egiziano tra i quali anche al-Sisi, presidente della nazione nord africana.

Matteo Renzi durane il suo  discorso ad un meeting che si è tenuto a Sharm El Sheikh ha parlato anche dell’Isis e della minaccia che rappresenta non solo per il nostro paese ma per tutti i paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo.

Una eventuale conquista da parte degli uomini del Califfato della Libia determinerebbe non pochi problemi sia all’Italia che a tutti paesi confinanti.

L’Egitto è l’unico paese confinante che sta contrastando attivamente l’avanzata dell’Isis in Libia.

Matteo Renzi è sto chiaro ed ha detto che “la priorità della comunità internazionale è intervenire in Libia prima che le milizie dell’Isis occupino in modo sistematico non solo piccoli e sporadici luoghi ma una parte del Paese”.


Il premier italiano ha anche detto che ha intenzione nelle prossime settimane di incontrare i premier di altre paesi Europei quali Francia e Germania ed in seguito cercare di trovare un accordo anche con Obama e Putin.

Matteo Renzi ritiene che sia importantissimo che in Egitto ci sia la stabilità politica e che il paese nord africano possa essere da faro nella lotta contro l’Isis in Africa.

E’ la terza volta in pochissimo tempo che Matteo Renzi incontra il presidente Egiziano al-Sisi, a novembre scorso fu la massima autorità egiziana a fare visita a Roma al Premier.

I rapporti tra Egitto ed Italia sono molto cordiali e Matteo Renzi ha definito il paese nord africano un paese amico che ha un ruolo determinante in  tutto il Mediterraneo.

Per il Premier il rapporto con l’Egitto è determinante per il nostro paese: “L’Egitto rappresenta un’area straordinaria di opportunità e sviluppo. L’Italia fra i paesi europei non vuole perdere questa occasione storica e vuole lavorare per realizzare questo sogno. Roma deve essere un ponte fra Europa e questa parte del mondo, mentre l’Egitto deve divenire un ponte fra Europa e mondo arabo e nord africano”.