Bari ordinanza straordinaria sindaco Emiliano con divieto di radunarsi, reazioni e commenti

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Rientra in un ambito di inasprimento di norme comportamentali che dai più viene regolarmente disatteso, la nuova ordinanza del Sindaco di Bari che contiene numerosi divieti miranti a riportare ordine ina una città ormai degradata; nei principali luoghi d’incontro e nello specifico in Piazza Umberto, Piazza Garibaldi, Piazza Cesare Battisti, Piazza Moro e Piazza Balenzano, i cittadini hanno chiesto con forza che fosse ristabilito decoro e decenza.

E così il primo cittadino stabilisce, almeno fino al 30 aprile 2014, che si circoli in motorino, si imbrattino panchine e arredi, si accendano fuochi d’artificio e petardi, si calpestino le aiuole, si danneggino i giochi dei bambini, si abbandonino rifiuti al di fuori dei contenitori, si raccolgano fiori e si rovinino le piante e tanto altro ancora contrario al decoro.

Quello che però ha suscitato le maggiori riserve è il divieto di radunarsi in più di cinque con “atteggiamento di sfida, presidio o vedetta” condotta che “è tanto più lesiva dell’interesse pubblico in quanto reiterata da parte di soggetti con precedenti penali”.

Coloro che violeranno questa ordinanza pagheranno una multa dai 50 ai 100 euro e potrebbe anche incorrere in una denuncia penale.

La decisione che ha fatto generato l’ordinanza straordinaria del 31 ottobre nasce dalle richieste del Comitato di Piazza Umberto che ha raccolto 1700 firme per dire basta al degrado che impedisce ai residenti di usufruire le piazze ed i giardini storici in massima sicurezza.

Il presidente del Comitato Lorenzo Scarcelli però si dissocia apertamente rispetto al punto 8 dell’ordinanza che vieta la “sosta in gruppo con atteggiamento di sfida, presidio odi vendetta, tale d a impedire la piena fruibilità della piazza agli altri cittadini ed ai turisti”.

Al quotidiano la Repubblica, Scarcelli ha dichiarato: “noi volevamo solo delle piazze più pulite ed accoglienti, a misura di famiglie, bambini e studenti, invece ci ritroviamo con un provvedimento che ha fatto il giro di tutta Italia e che rischia di cancellare il concetto di aggregazione. Noi adesso chiediamo l’abolizione di quel punto. L’ordinanza antibivacco e antidegrado va benissimo, ma le piazze bisogna viverle, non svuotarle”.

Ma il sindaco non intende tornare indietro e allo stesso Scarcelli che gli chiedeva di rivedere il punto contestato, rispondeva che: “indietro non si torna, quel punto resta perchè lo prevede anche la legge”.

A questo punto sono scoppiate inevitabilmente le polemiche e la satira si è scatenata attraverso i social network.

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