Bill de Blasio: ecco chi è l’italo-americano nuovo sindaco di New York

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Non accadeva da oltre 20 che la poltrona di sindaco della città di New York andasse ad un democratico e la vittoria, peraltro trionfale è andata a Bill de Blasio, candidato di origini italiane.

Era nell’aria, un plebiscito annunciato dagli exit poll e dalle prime proiezioni che confermano la tendenza già emersa dai sondaggi; il suo avversario politico, il repubblicano Joe Lotha rimanendo indietro di 30 punti delude le aspettative del sindaco uscente Rudolph Giuliani che sperava così di garantire continuità al suo mandato elettorale, seppur soltanto a livello ideologico proponendo il suo pupillo.

Ma così non è stato e nonostante il dissenso espresso dal New York Post che additava De Blasio come populista per via delle sue idee progressiste, De Blasio conquista e incanta la Grande Mela che soffre di gravissime differenze sociali, proponendo tasse per i soggetti più ricchi a fronte di maggiori servizi sociali per i ceti sociali meno abbienti, oltre a garantire per costoro un aumento del salario minimo.

Se le sue idee riusciranno a concretizzarsi, si realizzerà dopo lunghi anni una vera e propria rivoluzione liberale alla città più rappresentativa degli Stati Uniti, anche se non sarà semplice raggiungere questi risultati.

Ai primi risultati definitivi il neo eletto sindaco non ha esitato a ringraziare tutti i newyorkesi attraverso Twitter ed i cittadini hanno ricambiato con entusiasmo festeggiando la sua vittoria soprattutto nel suo quartier generale alla Park Slope Armory; anche lo sconfitto Lotha gli ha telefonato per congratularsi sportivamente con lui che alla folla in delirio ha rivolto una promessa anche in spagnolo: “Empezamos a caminar como una sola ciudad” (cominciamo a camminare come una sola città) proprio a sottolineare la sua ferma volontà di ridurre le differenze diventate enormi in questi ultimi anni fra i ceti sociali della città, praticamente fra Manhattan e gli altri quartieri.

Non è mancato un saluto alla terra d’origine dei nonni materni che da un paesino della provincia di Benevento emigrarono negli Stati Uniti, un “grazie a tutti” detto in italiano.

Questo gigante di quasi due metri d’altezza ha convinto proprio tutti, toccando le corde di un disagio che negli ultimi tempi è diventato insostenibile.

Da registrare anche la vittoria di Chris Christie rieletto governatore del New Jersey, pedina importante del partito repubblicano che sicuramente punterà su di lui per le prossime elezioni presidenziali del 2016 in quanto abile interlocutore in grado di interagire diplomaticamente con gli avversari politici, un vero conservatore moderato.

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