Terremoti in tempo reale: news situazione scosse Campania e Marche

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Oggi, 31 dicembre 2013, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato delle nuove scosse nel distretto sismico di Ascoli Piceno nelle Marche.

La prima scossa la più violenta, di magnitudo 3.2, è stata registrata alle ore 1,30 ed è avvenuta ad una profondità di km. 31,9.

I comuni interessati dall’evento sismico sono stati: Monte San Martino, Penna San Giovanni in provincia di Macerata e Belmonte Piceno, Falerone, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone in provincia di Ascoli Piceno.

Subito dopo la prima scossa ci sono state tre repliche tutte di poco superiori a magnitudo 2.0 avvenute in rapida successione.

La protezione civile locale dopo attente verifiche ha constatato che non vi sono stati danni né a persone né a cose.

Finalmente i campani hanno avuto una notte tranquilla senza scosse di rilievo solo qualche evento tellurico di lievissima intensità.

La popolazione dei Monti del Matese, dove solo due giorni fa è avvenuta una scossa fortissima di magnitudo 4.9, però ha paura che il tutto si ripeta.

Subito dopo la forte scossa delle ore 18,08 del 29 dicembre scorso sono state ben 130 le repliche registrate nel distretto sismico del Matese.

Molte sono le persone che hanno preferito passare la notte appena trascorsa, la seconda consecutiva, fuori casa nella propria auto o trasferendosi da parenti o a amici che abitano in località lontane dalla zona del sisma.

Il terremoto che ha colpito la Campania è stato avvertito anche in Puglia nei centri abitati del Gargano, in alcuni quartieri di Foggia e nella provincia di Barletta, Andria e Trani.

Il forte sisma ha provocato danni alle chiese di Piedimonte Matese, Alife, San Gregorio Matese centri in provincia di Caserta.

Inoltre una frana provocata dalla forte scossa sempre a San Gregorio del Matese ha causato la chiusura dell’acquedotto con la conseguenza che al momento sono più di mille persone senza acqua potabile che si forniscono con le autobotti.

La situazione in Campania al momento è costantemente monitorata dalla Protezione Civile e dagli studiosi dell’Ingv.

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