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Alzheimer scoperta molecola che rallenta malattia

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Alzheimer-testato-nuovo-farmaco-che-ne-rallenta-lo-sviluppo

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Sono numerosi gli studi che in  questi ultimi anni si stanno concentrando in particolare su una malattia, l’Alzheimer, che azzera i ricordi dell’uomo.

Sono tantissime le persone che ne sono colpite, si calcola che nel 2013 le persone malate di Alzheimer erano nel mondo 44 milioni.

Secondo i ricercatori, che da anni stanno cercando di scoprire un farmaco che possa debellare la malattia, nel 2030 i malati di Alzheimer nel mondo saranno più 76 milioni  e nel 2050 si arriverà alla spaventosa cifra di 135 milioni di pazienti.

Dati molti allarmanti che indicano quanto sia importante cercare di fermare o almeno rallentare una malattia come l’Alzheimer.

La nuova importante scoperta dei ricercatori inglesi sulla possibilità di rallentare l’Alzheimer grazie ad una particolare molecola ha determinato particolare entusiasmo tra gli studiosi che da anni studiamo come contrastare questa terribile patologia.

Una notizia molto importante in tal senso arriva dalla ditta farmaceutica Eli Lilly che ha deciso di finanziare più di 100 milioni di dollari per la ricerca e la produzione del nuovo farmaco prodotto con la molecola ”solanezumab”.

Un farmaco che potrebbe essere disponibile solo tra tre anni che determina il rallentamento dell’Alzheimer del 34%.

La scoperta fatta da un team di ricercatori inglese potrebbe essere il primo importante passo per sconfiggere l’Alzheimer, una della malattie più devastanti che esistono.

Gli studi del team di ricercatori inglesi erano iniziati già nel 2012 ma non avevano sortito gli effetti sperati.

La caparbietà degli studiosi anglosassoni a tre anni di distanza dall’inizio degli studi ha determinato la grandissima novità che se l’Alzheimer è scoperto precocemente può essere combattuto.

Il morbo di Alzheimer è una malattia che colpisce nella maggior parte dei casi le persone che hanno un’età avanzata che pian piano ne determina la morte.

L’Alzheimer è una malattia subdola che distrugge la persona che ne è colpita.

Non è ancora noto come l’Alzheimer nasca ma è molto importante secondo i medi comprendere quando la malattia è al suo inizio.

I ricercatori inglesi dell’Alzheimer’s Research hanno illustrato i risultati della ricerca ad una conferenza a Washington della Alzheimer’s Association ed hanno detto che la molecola ‘solanezumab” ha l’incredibile capacità di difendere le cellule dall’attacco dell’Alzheimer riuscendole a tenerle in vita.

La molecola ”solanezumab” ha maggiore effetto se somministrata al paziente quando l’Alzheimer si è appena manifestato.

L’Alzheimer ha la capacità di spegnere pian piano l’attività del cervello cancellando i ricordi di una vita dell’essere umano.

Con la molecola ”solanezumab” i ricercatori hanno verificato che l’Alzheimer ha uno stop nella sua devastante crescita del 34%.

I ricercatori hanno detto che le ricerche ed i test sulla miracolosa molecola continueranno e contano, per il prossimo anno, di ottenere dei risultati ancora più significativi.

Il professor Eric Karran, a capo del team di ricercatori inglesi che ha scoperto la molecola ‘solanezumab’, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Se questi risultati saranno replicati  verrà compiuto un grandissimo passo avanti nella ricerca sull’Alzheimer e per la prima volta la comunità medica potrà dire di essere in grado di rallentare la malattia”.

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