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Boccuzzi querela la signora che lo ha minacciato su Facebook

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Antonio Boccuzzi, ’ex sindacalista della Thyssen ora parlamentare del Partito Democratico, ha reso noto che lunedì presenterà una querela contro la donna che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook minacce nei suoi confronti.

La signora, rintracciata da alcuni giornalisti, ha ribadito di non essere stata lei a pubblicare quel commento molto offensivo e che qualcuno si è impossessato del suo account ed ha pubblicato la frase che ha determinato non poche polemiche.

Il 6 dicembre del 2007 una tragedia immane colpì la città di Torino.

Nello stabilimento della Thyssengrupp furono investiti dall’olio bollente sette operai che furono prontamente soccorsi ma non riuscirono a salvarsi.

Testimone oculare di quel terribile incidente fu Antonio Boccuzzi all’epoca sindacalista ed ora onorevole nelle file del Partito Democratico.

Antonio Boccuzzi sulla sua pagina Facebook ha ricevuto delle minacce da parte di una donna torinese che in seguito al voto favorevole del parlamentare del Partito Democratico al decreto “Salva Ilva” ha scritto il seguente commento: “Le fiamme avrebbero dovuto finire il loro lavoro. Fai veramente schifo”.

Il deputato Boccuzzi ha subito dichiarato che in seguito alle minacce ricevute sulla sua pagina Facebook dalla donna torinese presenterà querela.

La notizia che Antonio Boccuzzi aveva votato favorevolmente al decreto “Salva Ilva” era stata diffusa da un parlamentare del Movimento Cinque Stelle.

Antonio Boccuzzi aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Quello che penso del decreto l’ho detto pubblicamente in aula, è agli atti. Un buon decreto inficiato dall’inserimento del decreto surrogato dall’originale decreto Salva Ilva. La norma difficilmente passerà il vaglio di costituzionalità, i principi del bilanciamento sono sovvertiti e le produzioni per come leggo l’articolato prevaricano la salute e la sicurezza dei lavoratori”.

La donna che avrebbe postato il commento ha dichiarato di non essere stata lei ma qualcuno che si è impossessato del suo account di Facebook.