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Aereo Malaysia scomparso, ritrovati sull’isola La Reunion altri pezzi

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Altri rottami del Boeing 777 sono stai ritrovati sulla piccola isola de La Reunion in Madagascar.

Si trattano di “pannelli di finestrini, pezzi di alluminio e cuscini” e nelle vicinanze sarebbero stati ritrovati anche delle bottigliette d’acqua che appartengono alla compagnia aerea malese.

Anche l’oblo dei finestrini come il pezzo d’ala ritrovato qualche giorno fa è stato sequestrato dalle autorità francesi e australiane presenti sull’isola.

Nuove conferme che la carcassa di aereo che è stata ritrovata sull’isola di La Reunion è del velivolo della compagnia Malaysia Airlines che è sparito lo scorso 8 marzo 2014.

A confermare che i rottami ritrovati sull’isola di La Reunion sono del Boeing 777 che era in viaggio sulla linea Kuala Lumpur verso Pechino è stato il premier malese, Najib Razak.

L’aereo era decollato senza alcun problema dall’aeroporto di Kuala Lumpur ma poi era scomparso dai radar.

Al momento non sono ancora noti i motivi per i quali l’aereo sia sparito nel nulla.

Il premier malese Najib Razak, in seguito al ritrovamento dei rottami sull’isola di La Reunion, ha indetto una conferenza stampa rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Oggi, a 515 giorni dalla scomparsa dell’aereo, è con il cuore molto pesante che devo dirvi che un team internazionale di esperti ha definitivamente confermato che i rottami trovati sull’isola Reunion sono quelli dell’MH370”.

Le ricerche dell’aereo sono iniziate subito dopo la scomparsa dai radar ma sono state senza esito fino al ritrovamento dei rottami sull’isola di La Reunion.

Il ritrovamento di pezzi dell’ala dell’aereo è avvenuto nelle vicinanze dell’isola francese che si trova poco distante dal Madagascar.

I ricercatori invece avevano concentrato le proprie ricerca in una zona a sud dell’Australia.

Il rottame del Boeing 777 è lungo quasi 2 metri ed è un pezzo di ala dell’aereo.

Il rottame dell’ala dell’aereo era ricoperto dalla sabbia ed è ora ispezionato dai tecnici francesi e da quelli australiani che da tempo erano impegnati nella ricerca del ritrovamento dell’aereo della compagnia malese.

Il premier malese Razak ha anche detto durante la conferenza stampa che: “È mio auspicio che questa conferma, per quanto tragica e dolorosa, possa almeno dare certezze alle famiglie delle 239 persone a bordo”.

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