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Salento, morte del giovane in discoteca si cerca bottiglia di plastica

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Lorenzo Toma è deceduto a soli 18 anni e ora bisogna capirne il motivo.

Il ragazzo che si stava appena affacciando alla vita non c’è più portando via con se i suoi sogni, i suoi progetti e il suo futuro.

La tragedia è avvenuta all’alba in una discoteca, Guendalina a Santa Cesarea Terme.

Ora l’autopsia dirà i motivi di questo decesso assurdo e, allo stato, inspiegabile.

E, se dopo il decesso di un altro ragazzo, di appena sedici anni, la discoteca Cocoricò è stata momentaneamente chiusa, per quattro mesi, per disposizione del prefetto, ora l’esito degli esami farà prendere la decisione al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è, riunito nella prefettura di Lecce, relativamente alla discoteca Guendalina.

Se si accerterà che il ragazzo ha perso la vita in seguito all’assunzione di sostanze stupefacenti, anche la discoteca Guendalina potrebbe subire qualche misura restrittiva.

Questa estate 2015 la ricorderemo sia per queste morti assurde e dolorosissime sia per le conseguenti misure a carico delle discoteca, infatti, anche Angelino Alfano, ministro dell’interno ha stabilito che le discoteche siano sottoposte a numerosissimi controlli e ha anche inviato una direttiva a questori e prefetti affinchè questi luoghi di aggregazione siano sottoposti a controlli rigidissimi.

Oggi si svolgeranno i funerali di Lorenzo Toma, alle 17.30 nella chiesa di San Giovanni Maria Vianney ma i genitori vogliono che i funerali siano “senza giornalisti e telecamere”.

A proposito dei controlli e delle misure di sicurezza che d’ora in poi saranno messe a punto nei locali notturni,  il prefetto di Lecce, Claudio Palombo ha dichiarato: “Punteremo da subito a far rispettare gli orari di chiusura a tutti i locali da ballo perche’ una cosa e’ che la discoteca chiuda alle 4, un’altra che alle 6.30 stia ancora aperta”.

IL Salento, intanto si prepara ad accogliere due milioni di persone che sono previste in questi giorni, le due settimane centrali di agosto.

La sera della morte di Lorenzo Toma l’ha voluta ricordare Vincenzo De Robertis, gestore della discoteca Guendalina  che ha dichiarato:“Ho capito subito che era morto, che non c?era piu’ nulla da fare. Sono distrutto …  Il servizio di sicurezza ha fatto tutto il possibile praticando il massaggio cardiaco ancora prima che arrivasse l?ambulanza, ma ogni tentativo e’ stato vano … Probabilmente quello che ha bevuto  e’ il cocktail che i ragazzi si preparano col kit che forniamo a chi prenota un tavolo, e che prevede tra l’altro una bottiglia di vodka. Aspettiamo l?autopsia per capire cosa possa essere accaduto. Per quanto mi riguarda, posso solo dire che da sempre collaboro con i carabinieri contro pusher e spaccio di droga nel locale”.

Nel frattempo, il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, si è dimesso.

Ufficialmente la motivazione sarebbe la mancanza attuale della “stabilita’ politica” ma in più ritengono che dipenda dalla sua affermazione pesante di ieri che recitava così: “Se le famiglie esercitassero un po’ piu’ di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco. Se non sai educare non procreare”.

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