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Tumore al seno nuove speranze dal sistema immunitario

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Il tumore al seno colpisce, all’anno, milioni di donne ma le cure per combattere questa forma di tumore stanno facendo progressi importanti grazie alla ricerca.

Oggi è stata messa a punto una nuovissima cura che è in grado di mettere in moto le difese naturali dell’organismo, insegnando al sistema immunitario a individuare il tumore e poi a combatterlo.

 Questa terapia denominata “oncoimmunoterapia” in un primo momento è stata sperimentata per combattere il melanoma , successivamente il cancro al polmone e ora sarà sperimentata contro il tumore alle mammelle e alle ovaie.

Questa nuova terapia è stata fatta conoscere durante il “Meet the professor”, congresso che si sta tenendo a Padova e che terminerà il 12 settembre a cui hanno partecipato i più importanti esponenti del mondo della medicina oncologica.

Questa terapia fa si che le cellule non riescano ad eludere il controllo da parte del sistema immunitario e non possono in tale modo trasformarsi in cellule tumorali.

Inoltre, con questa nuova tecnica la donna riesce a rimanere fertile e si può anche preservare la sua sessualità.

Questa tecnica, dunque, altro non è che una rieducazione del sistema immunitario

Il professor Pierfranco Conte, coordinatore della Breast Unit dell’Istituto oncologico Veneto Irccs e direttore dell’Oncologia medica all’Università di Padova L’oncoimmunnoterapia ha spiegato: “L’oncoimmunoterapia sembra particolarmente promettente proprio verso quei tumori al seno più aggressivi: gli HER2+ e i Tripli negativi. Sono proprio i tumori più mutati o capaci di mutare, quindi i più difficili, quelli che meglio vengono riconosciuti dal sistema immunitario, se adeguatamente aiutato dalle nuove terapie. Queste nuove terapie, per ora sperimentali, agiscono non tanto stimolando il sistema immunitario, ma depotenziando il freno che il sistema immunitario stesso si impone: in pratica quel recettore PD1 che viene utilizzato dai tumori per evadere la sorveglianza immunitaria. La cosa straordinaria è che la terapia immune è duratura nel tempo, il sistema immunitario diventa capace di controllare il tumore molto a lungo. Finalmente si può cominciare a parlare di guarigione”.

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