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Corona e Peroni si uniscono nasce il colosso mondiale della birra

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L’unione tra i due colossi della birra mondiale è oramai cosa fatta.

I motivi che hanno spinto a questo matrimonio il gruppo belga brasiliano di Ab Inbev e il colosso sudafricano SabMiller sono tanti.

Principalmente è che il mercato della birra in questi ultimi anni ha avuto una grossa evoluzione.

Le persone che bevono birra sono diminuite nel mondo però sono aumentati gli intenditori.

In questi ultimi anni ha avuto un grosso sviluppo nei paesi industrializzati, tra questi anche l’Italia, la birra artigianale.

Proprio il nostro paese è diventato nell’ultimo anno uno dei più grossi esportatori di birra artigianale in tutto il mondo.

Un boom, quello della birra artigianale, che preoccupa non poco i grandi produttori di birra nel mondo.

Ormai è ufficiale, l’offerta è stata accettata e così il gruppo sudafricano SabMiller ha acconsentito a ricevere 44 sterline per azione.

Certo non si è trattato di una trattativa semplice infatti è stata logorante ed è durata parecchio, numerose settimane ma, alla fine l’accordo si è fatto e l’offerta è dopo essere stata presa solo in considerazione ora è stata proprio accettata.

Da questo accordo ormai siglato, nasce un gigante della birra a livello mondiale.

Un matrimonio che è arrivato finalmente al momento tanto atteso del si e ora con la risposta positiva di SabMiller, la società belga-brasiliana Ab Inbev ha fatto un acquisto che consentirà di diventare decisamente un colosso.

Il gruppo belga-brasiliano Ab InBev, numero uno nel panorama mondiale ha fatto al numero due un corteggiamento estenuante e quando l’offerta ha raggiunto e superato i 90 miliardi di euro, più o meno 68 miliardi di sterline, SAbMIlelr non ha potuto più rifiutare.

Forse questa operazione è la più immensa che sia mai stata fatta se si pensa che nel  gruppo dei  sudafricani ci sono i marchi Peroni, Nastro Azzurro e Pilsner Urquell mentre in quello belga-brasiliano Ab Inbev più di 200 marchi, per citarne solo alcuni Budweiser, Corona e Stella Artois.

Un acquisto che rimarrà nella storia secondo solo alla fusione del valore di 47 miliardi di sterline avvenuta quest’anno fra la British Gas e la Royal Dutch Shell.

Il corteggiamento, come dicevamo, è stato lungo infatti le prime offerte si erano mantenute abbastanza basse per poi crescere piano piano.

Infatti , l’offerta base formulata da Ab Inbev era stata di  38 sterline; ma quest’offerta non era stata accettata e allora era salito fino a 40, e poi sempre un po’ di più fino ad arrivare ad una proposta che, proprio non poteva essere rifiutata ,il 50% della quotazione di chiusura di SabMiller.

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