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Zika sono nove i casi in Italia, appello dell’Onu per aborto nei paesi più colpiti

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Anche in Italia il virus Zika è presente. Sono  fino ad ora nove le persone contagiate, tutte però che hanno contratto il virus dopo un viaggio in Brasile o paesi limitrofi.

In Italia è stato più volte spiegato che è difficile che ci sia un contagio come sta avvenendo in Brasile e in altri paesi dell’America Latina. Il ministero della salute italiano ha sconsigliato soprattutto alle donne incinta di recarsi in Brasile ed in molti iniziano a dubitare che possano tenersi regolarmente le prossime olimpiadi di Rio.

Salgono, quindi, a nove le persone che nel nostro paese sono state colpite dal virus Zika. Sono tutte persone che hanno soggiornato nell’America del Sud e una volta ritornati in patria hanno scoperto di aver contratto la malattia che sta provocando terrore in tutta l’America latina.

Gli ultimi contagiati sono quattro: una persona che originaria di Roma e tre che invece risiedono nel Veneto. L’ultima persona contagiata in Italia era di ritorno dalla Repubblica Domenicana ed ora è ricoverata presso il plesso ospedaliero di Venezia. Le persone invece di Roma contagiata è ricoverata allo Spallanzani. Tutte le persone colpite dal virus Zika in Italia sta molto meglio e presto potranno tornare a casa.

Zeid Ra’ad Al Hussein l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, in seguito al propagarsi del virus Zika  in Brasile ed in alcune altre nazioni dell’America del Sud, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Le leggi e le politiche che limitano l’accesso a questi servizi dovrebbero essere urgentemente riesaminate in conformità con i diritti umani, al fine di garantire, in pratica, il diritto alla salute per tutti”.

Il commissario delle nazioni unite ha anche detto che: “Il consiglio formulato da alcuni governi alle donne di ritardare la gravidanza ignora la realtà del fatto che molte donne e ragazze non possono semplicemente esercitare il controllo su sé o quando o in quali circostanze rimanere incinte, soprattutto in un ambiente in cui la violenza sessuale è così comune”.

Secondo il commissario delle nazioni unite: “In situazioni in cui la violenza sessuale è dilagante e i servizi per la salute sessuale e riproduttiva vengono criminalizzati, o semplicemente non sono disponibili, gli sforzi per fermare questa crisi non saranno potenziati ponendo l’accento sui consigli a donne e ragazze a rinunciare alla gravidanza. Molte delle questioni chiave ruotano intorno fallimento degli uomini di sostenere i diritti delle donne e delle ragazze, e una serie di misure forti devono essere prese per affrontare questi problemi di fondo”.

Solo qualche giorno fa l’Oms aveva reso noto che il virus Zika era diventato un’emergenza sanitaria internazionale. L’organizzazione mondiale della sanità teme che il virus possa colpire oltre 6 milioni di persone in tutto il mondo.

Il rischio è elevatissimo per le donne in attesa perché il virus potrebbe provocare ai nascituri la microcefalia una terribile patologia che determina quasi certamente la morte.

La microcefalia fa nascere i bambini con un cranio dalle dimensioni più piccole del normale e nel giro di pochi mesi determina la morte del neonato. Il virus Zika si trasmette tramite la puntura di una specie di zanzara molto comune in tutto il Brasile. Il virus si è manifestato per la prima volta in una regione a nord del paese sud americano e poi, in pochissimi mesi, si è propagato in tutta la nazione.

Il ministero della salute brasiliana sta cercando di limitare il propagarsi del virus bonificando le zone paludose del paese, habitat naturale delle zanzare che provocano il virus Zika.