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BiosPHera 2.0 ecco la casa a consumo zero che produce energia

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BiosPHera 2.0 è una casa che è stata concepita per essere autonoma energeticamente a qualsiasi temperatura. Dal clima freddo della valle d’Aosta in inverno alle temperature torride estive della riviera emiliana.

La casa del futuro è stata studiata da un gruppo di ricercatori di Aktivhaus che hanno chiesto ed ottenuto la collaborazione di alcuni importanti centri di ricerche universitari. La casa del futuro, dagli inizi di febbraio, è stata installata a Courmayeur e sono numerosi i test che saranno svolti in questi mesi.

E’ stata concepita da alcuni ricercatori italiani una casa che produce autonomamente l’energia necessaria per poterci vivere. L’avveniristica abitazione si trova ora a Courmayeur, una delle più note mete sciistiche in Italia e in tutta Europa. La casa energeticamente autonoma, nel giro di un anno, sarà spostata in varie città italiane tra le quali Aosta, Torino, Milano e Rimini e farà tappa anche a Lugano, in Svizzera.

Nella casa energeticamente autonoma abiteranno, a rotazione, 20 persone che dovranno svolgere alcuni importanti test per verificare l’autonomia energetica dell’abitazione. I ricercatori hanno spiegato che le città dove la casa sarà installata sono state scelte appositamente per fare in modo di poter controllare come l’abitazione reagisce a temperature differenti. La casa dovrà essere autonoma energeticamente, alle temperature molto fredde in inverno a Courmayeur a quelle decisamente più calde a Rimini.

I ricercatori sono convinti che i test consentiranno di accertare definitivamente che la casa di soli 25 metri concepita dopo anni di studi è energeticamente autonoma. Gli studiosi hanno escogitato vari sistemi per produrre senza alcuna fatica energia elettrica che possa consentire di vivere nella casa senza consumare elettricità proveniente dall’esterno.

Il progetto è stato un’idea dell’azienda Aktivhaus che, per costruire la casa energeticamente autonoma, si è avvalsa della collaborazione dei ricercatori del Politecnico di Torino e dell’università della Valle d’Aosta. Al progetto, a cui hanno partecipato altre aziende private, ha avuto il patrocino della Regione Valle d’Aosta e del Comune di Cormayeur.

La casa del futuro energeticamente autonoma si chiama BiosPHera 2.0. L’abitazione che ora si trova a Courmayeur dagli inizi di febbraio alla fine di febbraio 2017  girerà diverse città italiane. Sarà cura degli studiosi dell’azienda Aktivhaus e del Politecnico di Torino vedere i risultati dei test che si avranno nei prossimi 12 mesi.

In particolare, i ricercatori dell’azienda Aktivhaus e del Politecnico di Torino cercheranno di raccogliere più dati possibili sulla produzione di energia elettrica del modulo abitativo. Sarà importante, per i ricercatori della Aktivhaus, raccogliere dati su come si comporterà l’abitazione energeticamente autonoma in situazioni estreme come i -15°C di Courmayeur e i + 40°C di Rimini nella prossima estate.

Il modulo abitativo è di 25 metri quadri ed è fabbricato in legno. L’abitazione è in grado di riscaldarsi autonomamente senza l’ausilio di condizionatori o impianti di riscaldamento. La temperatura si aggirerà in inverno intorno ai 21 gradi ed in estate intorno ai 25 gradi. Per i ricercatori la BiosPHera 2.0 sarà la casa del futuro.