Tumori, scoperto il punto debole, i malati all’ultimo stadio possono guarire

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Studio, il tumore influenza altri organi alterandone il metabolismo

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Una nuova speranza arriva per tutti i malati terminali di cancro. Un recente studio condotto nel Regno Unito ha isolato una proteina che è in grado di combattere e sconfiggere le tanto temute cellule tumorali.

Una scoperta, che se confermata da ulteriori test e prove, potrebbe determinare un nuovo e decisivo passo in avanti nella lotta contro i tumori. I risultati dell’importantissima ricerca sono stati pubblicati da una delle più prestigiose riviste al mondo di medicina e sono ora al vaglio di numerosi esperti del settore.

La ricerca contro il cancro potrebbe aver fatto in questi ultimi giorni un decisivo passo in aventi. Alcuni studiosi inglese hanno scoperto come probabilmente poter guarire i malati terminali.  Una proteina, se usata correttamente, può annientare le cellule tumorali sparse nel corpo.

Una scoperta che potrebbe essere sensazionale e salvare centinaia di migliaia di vite. Lo studio è stato condotto in una delle più prestigiosi università della Gran Bretagna. Prima di sperimentare sui malati di cancro la cura ha bisogno ancora di alcuni test.

Tantissimi sono gli studi che in questo ultimo periodo si stanno svolgendo su come nasce e come si può guarire definitivamente da una neoplasia. Una ricerca molto importante è stata condotta in Gran Bretagna su come cercare di sconfiggere le cellule tumorali e come soprattutto dare nuove speranze ai tanti malati terminali di cancro.

Solo in Italia son più di 7 mila le persone che scoprono ogni giorno di essere state colpite dal cancro ed anche se la medicina in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante sono 100 mila i decessi al mondo ogni anno per la malattia del secolo,

Una ricerca che sicuramente farà molto parlare di se è stata portata a termine da un gruppo di studiosi inglesi. Lo studio ha cercato di comprendere come fermare il proliferarsi delle cellule tumorali ed ha individuato una proteina che ha delle qualità incredibili.

La proteina, chiamata “bandiera”, è già presente nell’organismo dell’uomo e ha la capacità, non solo di fermare l’avanzata delle cellule tumorali, ma di eliminarle per sempre. Gli studiosi però hanno affermato che ci vorranno ancora altri due anni di test prima che possano iniziare gli esperimenti sull’uomo.

Uno studio, che riaccende la speranza per i malati di tumore, è stato condotto da alcuni ricercatori dell’importantissima Università di Londra. La ricerca è stata pubblicata sulla nota rivista medica Science e si conclude con un auspicio dei ricercatori inglesi che ritengono che un giorno anche i malati terminali di cancro potranno guarire.

Gli studiosi inglesi non vogliono però creare illusioni, la loro scoperta contro le metastasi dei tumori dovrà essere approfondita nei prossimi mesi e dovranno essere svolti ancora alcuni test specifici. I ricercatori rendono noto inoltre che i test sui malati di cancro potranno avvenire solo tra due anni quando saranno terminati del tutto le prove in laboratorio e sulle cavie.

I ricercatori hanno detto che è possibile che con il loro studio è stato finalmente scoperto il “tallone d’Achille” del cancro e che presto, sei i prossimi test lo confermeranno, i malati terminali potranno guarire. I ricercatori si sono basati su un preciso dato di fatto, le cellule tumorali mutano continuamente, per i medici è difficilissimo, quindi, riuscire a trovare un farmaco idoneo per contrastarle.

I ricercatori inglesi però hanno fatto un eccezionale scoperta, sono riusciti a scovare delle proteine, definite “bandiera”, che sono presenti su tutte le superfici delle cellule malate di cancro. Secondo gli studiosi del Regno Unito se le proteine “bandiere” venissero isolate riuscirebbero, tramite il sistema immunitario dell’essere umano, a sconfiggere le cellule tumorali.

Se questa teoria fosse esatta il corpo umano ha nel suo interno già le proteine per poter sconfiggere i tumori. Gli studiosi inglesi hanno reso noto che: “I linfociti T sono in grado di formare un forte esercito anti-cancro con le capacità di colpire ogni cellula malata nel corpo”.

Sergio Quezada, uno dei ricercatori inglesi che ha portato a termine la ricerca, ha spiegato che “Il sistema immunitario del corpo agisce come la polizia quando cerca di affrontare un gruppo di criminali, il cancro. Diversi tumori, da un punto di vista genetico, sono come una banda di teppisti coinvolti in diversi reati, dalla rapina al contrabbando. E il sistema immunitario fa fatica a tenere il passo del cancro, così come è difficile per la polizia, quando c’è così tanto da fare. La nostra ricerca mostra che, invece di inseguire senza meta tutti i reati in diversi quartieri, noi potremmo essere in grado di dare alla polizia le informazioni di cui ha bisogno per arrivare al ‘boss’, cioè alla radice di tutta la criminalità organizzata, il tallone d’Achille del tumore di un paziente, per spazzare via il problema per sempre”.

Anche Charles Swanton, un altro studiosi che ha fatto parte del team che ha scoperto il tallone d’Achille del cancro, ha dichiarato che: “E’ entusiasmante . Ora siamo in grado di dare la priorità a un obiettivo e di mirare agli antigeni tumorali presenti in ogni cellula, il tallone d’Achille di questi tumori altamente complessi. Questo apre una via per guardare ai tumori individuali di ciascun paziente” portando “all’estremo assoluto” il concetto di medicina personalizzata. Un futuro in cui “ogni paziente avrebbe un trattamento su misura unico per lui”.